Casentino – Continua la programmazione delle Giornate del Saper fare a cura dell’Ecomuseo della Comunità Montana del Casentino, memorie, saperi, laboratori, incontri, approfondimenti, proiezioni, mostre. Sabato 22 Ottobre alle ore 16 presso Mulin di Bucchio incontro con Ecomuseo delle Acque del Gemonese di Udine. Presentazione del progetto “La Filiera del Pan di di Sorc”, a seguire dimostrazione, laboratorio sul “Cartoccio” utilizzando le foglie di mais. Il Progetto Pan di Sorc ( pane di mais cinquantino, segale e grano generalmente prodotto nel periodo natalizio), è promosso dall’Ecomuseo delle Acque del gemonese. Si tratta di un’iniziativa pilota che punta ad introdurre pratiche di sviluppo rurale incentrate sulla sostenibilità ambientale. La filiera corta prospettata dal progetto intende garantire la gestione e il controllo della produzione e della distribuzione, caratterizzate da un legame diretto tra che produce e chi consuma, fornendo al primo visibilità e un adeguato ritorno economico, al secondo la possibilità di una condivisione che superi il semplice acquisto del prodotto agroalimentare della tradizione locale, il Pan di Sorc, dalle elevate caratteristiche qualitative e di tipicità, favorendo un’agricoltura di qualità che rispetti l’ambiente e valorizzi il paesaggio rurale del Gemonese. Il progetto Pan di Sorc evidenzia il ruolo strategico che può essere assunto in un ecomuseo dall’attività agricola, perché più di ogni altra può garantire un rapporto diretto tra l’uomo e l’ambiente condizionandone l’utilizzo, attività che deve essere caratterizzata da una duplice sostenibilità, economica ed ambientale. L’agricoltura può essere occasione di sperimentazione e modernizzazione, coinvolgendo il territorio nell’avvio di nuove pratiche dinamiche sociali. Il recupero delle produzioni tradizionali può creare spazi alla ricerca e allo sviluppo anche come reinterpretazione e valorizzazione del patrimonio di conoscenze e di saperi e delle capacità di adattamento sviluppate nel tempo dalla comunità nei confronti del proprio ambiente. E’ evidente che questo percorso di valorizzazione e questa nuova progettualità vanno incentrati sulla disponibilità e qualità delle risorse e sui prodotti, dando adeguato rilievo alle figure coinvolte nel processo.