Arezzo – Ha pianificato tutto. Venerdì sera avrebbe dato una lezione al padrone di casa al quale doveva due anni di affitti arretrati. Si è infilata guanti poi coltello alla mano è stata fermata dalla polizia mentre stava per colpire la sua 'preda'. Insieme a lei c'era un trentenne che aveva assoldato per aiutarla nel 'lavoretto'. Il ragazzo avrebbe dovuto rempire di botte ed eventualmente uccidere il padrone di casa della donna. Ma il giovane ha avvertito la polizia.
Una vicenda di quelle che non crediamo possa accadere da noi ma che invece venerdì sera ha avuto come scenario proprio Arezzo. Tutto è iniziato la mattina del 14 quando un ragazzo si è rivolto ad un amico poliziotto. Gli ha detto che era stato contattato dalla mamma di una sua amica, un'insospettabile madre di famiglia, che gli aveva chiesto di dare una lezione al proprio padrone di casa. Il giovane, un boxeur disoccupato con precedenti, ha spiegato all'agente che aveva incontrato la signora, una 51enne, la quale gli aveva dato informazioni per trovare la vittima. L'accordo era che avrebbero fatto tutto insieme ed il ragazzo ci avrebbe guadagnato cinquemila euro, metà in anticipo e gli altri a fine 'lavoro'. L'appuntamento era per venerdì sera ma il giovane non se l'è sentita, quindi ha avvertito la polizia ed ha deciso di far comunque finta di accettare l'incarico.
Tutto è andato quindi come previsto, senza che la signora sospettasse nulla. In serata hanno raggiunto il ristorante dove il proprietario di casa, un 72enne aretino, stava cenando con degli amici. Da questo momento in poi è stato determinante l'intervento degli uomini della squadra mobile che seguivano la situazione. La signora ed il pugile l'hanno aspettato dove aveva parcheggiato l'auto. Qui doveva scattare l'aggressione. Lui l'avrebbe riempito di botte, poi se non bastava lei l'avrebbe colpito con il coltello. La 51enne è stata fermata mentre guanti e coltello alla mano stava per colpire la vittima. Stamani il gip Piergiorgio Ponticelli ha convalidato l'arresto della donna e disposto la custodia cautelare in carcere. La donna, accusata di tentato omicidio, avrebbe ammesso di voler uccidere il 72enne e di essere preoccupata per i suoi figli. All'origine del gesto, dunque, i soldi e cioè un debito con il padrone di casa: cinquemila euro di affitti arretrati sia per l'abitazione che per il locale dell'attività lavorativa. Il boxer aveva con sè metà della cifra che la donna gli aveva proposto per aiutarla.
La posizone del marito della protagonista è ancora al vaglio degli investigatori.
Il proprietario di casa si è dichiarato sconcertato dall'aver scoperto "di essere stato pedinato per giorni".