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Lottizzazione S. Maria: un altro colpo al paesaggio storico

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Lottizzazione S. Maria: un altro colpo al paesaggio storico

Arezzo – "Non bastava il nuovo chalet nel centro storico La rampante urbanistica del Comune di Bibbiena continua imperterrita e, quel che più dispiace, nell’indifferenza generale.

Da pochi giorni sono iniziati i lavoro di una nuova lottizzazione lungo via S.Maria, proprio nella parte finale che si avvicina allo storico santuario e precisamente nella località Lazzaretto.

Bene, diranno i soliti fans. Qualcosa so muove, un’altra realizzazione della giunta del fare! Noi diremmo un altro colpo ad un paesaggio storico.

In tutti i precedenti strumenti urbanistici era stato stabilito un limite invalicabile alla espansione edilizia nella zona. Tale limite era costituito dalla nuova strada che, scendendo da Poggetto Poderina avrebbe ricollegato via S. Maria al Pollino. E per fare maggior forza a tale limite era stato collocato lungo questa strada anche il fognone che raccoglieva gli scarichi del versante per potarli al depuratore. La lottizzazione ora in fase di realizzazione era già prevista, ma erano escluse costruzioni oltre il limite che abbiamo indicato. Su questa zona c’erano già state prese di posizione perfino della Regione.

Negli anni passati si era resistito anche a pressanti richieste di chi voleva in allargamento della strada di S. Maria per facilitare l’accesso ai pullman. Giustamente, perché il valore ambientale, storico, culturale non è dato solo dall’importante architettura rinascimentale del santuario ma da tutto il contesto territoriale e quella strada tra quelle mura sono parte inscindibile di quel patrimonio culturale. E come tale la strada come il colle del Lazzeretto vanno tutelati

La giunta Bernardini non sappiamo come si siano espressi di diversi gruppi consiliari), per la quale ormai gli strumenti urbanistici sono ad personam o a giornata, ha modificato le precedenti previsioni, prevedendo, così. almeno si dice, di costruire nuove abitazioni proprio addosso al vecchio insediamento del Lazzeretto. Così si distruggerà una delle zone rimaste fino ad oggi tra le più integre del nostro paesaggio.

Ci sentiamo di fare un appello al Sindaco Bernardini: rivedete la struttura della lottizzazione, almeno evitate di fare nuove costruzioni sul colle del Lazzaretto, magari, come ultima ratio, destinandola a verde e spazi pubblici, in modo da non alterare in modo irrecuperabile una zona che non è solo un accesso, ma un tutt’uno con il Santuario e la sua storia.

Vorremmo anche che Soprintendenza, Regione,Provincia, associazioni ambientalistiche non rimanessero silenti. Ma soprattutto ci piacerebbe uno scatto di orgoglio da parte dei bibbienesi, a difesa del loro patrimonio storico e ambientale."

Sinistra Ecologia Libertà Casentino

Articlolo scritto da: Sinistra Ecologia Libertà Casentino