Arezzo – L’ospedale di Arezzo sta per diventare la prima struttura italiana di grandi dimensioni ad avere un sistema di telelettura continua dei propri consumi di acqua, in grado di allertare in caso di perdite, ma soprattutto di migliorare i consumi, diminuendo gli sprechi. Questo sistema, molto diffuso per la distribuzione di gas, luce e telefonia, è assente nel settore della distribuzione dell’acqua. Non così all’estero, dove, soprattutto in Francia, è ormai sperimentato non solo nei grandi impianti, ma anche nelle abitazioni private.
Il San Donato sarà così banco di prova nel nostro paese per una tecnica che ovunque applicata ha dimostrato grandi vantaggi, sia economici che ambientali.
La scelta dell’ospedale di Arezzo è frutto di un accordo del febbraio scorso fra la Asl di Arezzo e la società Nuove Acque: quest’ultima si era impegnata a studiare un progetto per ottimizzare la risorsa acqua negli ospedali aretini. La Asl paga ogni anno più di un milione di euro per il consumo di acqua. Con Nuove acque esiste una collaborazione ormai consolidata, che nasce dalle emergenze che si verificano negli impianti della Asl, per la cui soluzione spesso sono chiamati ad intervenire proprio gli specialisti di Nuove acque.
IL PROGETTO
L’IMPUT DI RICCI E DESIDERI
I vertici delle due aziende spingono sull’acceleratore per realizzare questo primo impianto al San Donato, che poi potrebbe essere “replicato” negli altri ospedali.
“Quello che proponiamo oggi alla Asl, ma in futuro ad aziende, amministrazioni pubbliche, nonchè a privati – dice Paolo Ricci – è un servizio innovativo e ancora mai applicato in Italia, se non nelle linee di adduzione dei grandi acquedotti. Un valore aggiunto che rientra nella politica di maggiore attenzione ai consumi, di lotta alle perdite, di economicità di gestione. Poter avviare questa attività proprio nel principale ospedale della nostra zona, per noi è motivo di orgoglio e vanto, sapendo che così serviamo non solo la più importante azienda pubblica del territorio, ma tutti i cittadini”.
Soddisfazione viene espressa anche dal direttore Desideri: “Da tempo abbiamo avviato una serie di progetti per la ottimizzazione delle risorse energetiche. Luce, calore, adesso acqua. Progetti di grande valore etico e non di meno, di grande valore economico. Per il San Donato una occasione in più per avere impianti d’avanguardia. Io non dimentico le difficoltà che abbiamo avuto in passato per grandi perdite di acqua nelle tubature principali , scoperte dopo settimane. Il nuovo sistema ci metterà al riparo da tutto questo e ci consentirà un controllo consapevole dell’uso di acqua. Negli anni si creerà un archivio dati che potrà aiutarci a migliorare ulteriormente nei consumi.”
Una volta realizzato l’impianto di telettura del San Donato e sperimentata la sua validità, Asl e Nuove Acque intendono considerare l’opportunità di proporre soluzioni analoghe per gli altri ospedali.
La realizzazione dell’impianto all’ospedale di Arezzo sarà a carico di Nuove Acque, come previsto dall’accordo del febbraio scorso.