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Reale e magnifico convito, un trionfo

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Reale e magnifico convito, un trionfo

Arezzo – Un'atmosfera d'altri tempi frutto di uno scenario ed un allestimento incredibilmente suggestivi. Ieri sera ad Arezzo nello spendido chiosco della Badia si è svolto il Reale e Magnifico Convito in onore di Giorgio Vasari. Il Chiostro della Badia, oggi pertinenza dell’I.T.E. “Buonarroti”, è stato scelto perchè architettura ideale per la ricostruzione di un evento dedicato a Vasari, sia per il lavoro compiuto dall'artista nella ristrutturazione della Chiesa delle Santissime Flora e Lucilla, sia per l'altare maggiore in cui egli si ritrae con la bella e giovane moglie, sia per la Pala Albergotti, ma soprattutto per il dipinto del “Convito per le nozze di Ester e Assuero” realizzato nel 1548 proprio per il Refettorio della Badia con una dimensione “esagerata” di sette metri per tre. Il dipinto, scampato ai danni subiti dalla Badia durante la Seconda Guerra Mondiale, venne trasferito negli anni ’50 nel palazzo rinascimentale Bruni Ciocchi, oggi sede del Museo Nazionale d’Arte Medievale e Moderna di Arezzo. Lì fa bella mostra di sé, incantando i visitatori oltre che per le proporzioni anche per l’equilibrio superbo e, soprattutto, per l’impressione che lo stesso Vasari voleva che se ne avesse: “….…in quest’opera, adunque mi sforzai di mostrare maestà e grandezza, comechè io non possa far giudizio se mi venne fatto o no: so bene che il tutto disposi in modo che con assai bell’ordine si conoscono tutte le maniere….et ogni altra cosa che a reale e magnifico convito è richiesta”. I temi biblici ed evangelici dei banchetti andavano molto di moda in epoca manierista, erano prediletti dai pittori di corte e dalla loro prestigiosa committenza, come pretesto per rappresentarne le abitudini fastose. Il suggestivo quadro infatti ci trasporta più nella Firenze medicea che nella Susa del 500 avanti Cristo. Oggi, per il nostro convito, abbiamo tratto l’ispirazione per l'allestimento del Chiostro anche dalla descrizione fatta nella Bibbia di “cortine di lino fine sospese con cordoni di bisso e porpora viola ed anelli d'argento, che si avvolgevano alle colonne…” . Il tableau vivant del banchetto vasariano dominerà la scena con la riproposizione della credenza con vasellame e crateri, delle figure dei servitori, dallo scalco ai bottiglieri ai barellieri al trinciante, sino ai musici. Gli spettacolari costumi dei figuranti erano stati forniti e curati dalle classi di Moda e Costume teatrale dell’Istituto d’Arte e Liceo Artistico “Piero della Francesca” di Arezzo.
Organizzato come servizio di credenza, il menu era stato ideato dall’architetto del gusto Alessia Uccellini, storica della gastronomia e anima del Convivio di Sansepolcro. I piatti sono stati realizzati dai più importanti ristoratori del Convivio e comprenderanno vivande filologicamente ineccepibili (con prevalenza delle ricette di Cristoforo di Messisbugo). Alessia Uccellini ha fatto anche la regista dell’evento e accompagnerà ogni portata con brevi presentazioni. Il Reale e Magnifico Convito ha allietato gli ospiti anche uno spettacolo musicale e di danze rinascimentali che è stata un’autentica sorpresa: i musicisti e i danzatori, in meravigliosi costumi ispirati a quelli della corte medicea, si sono esibiti in una performance spettacolare e coinvolgente, suonando anche curiosi strumenti d'epoca. Lo spettacolo, che ha inframezzato per tre volte il banchetto ha voluto di ricreare il clima aristocratico di una festa cinquecentesca. Non solo ad accogliere gli ospiti all'ingresso del chiostro c'era Vasari in persona interpretato in maniera straordinaria dall'attore fiorentino Alberto Galligan.