Arezzo – Approvata dal consiglio provinciale la variazione di bilancio e quella al programma triennale dei lavori pubblici relativa ad un finanziamento della Regione per la variante alla Sr 69 da Levane al confine di provincia. “Si tratta – hanno spiegato gli Assessori Piero Ducci e Francesco Ruscelli – di un finanziamento di 670.000 euro dovuto a maggiori oneri per gli espropri”. Il punto è stato approvato con i voti favorevoli della maggioranza e l'astensione di Pdl, Udc e gruppo misto. Il Presidente della Provincia Roberto Vasai ha poi illustrato al consiglio le modifiche allo statuto della società Valdarno Sviluppo: “il nostro ente aveva già annunciato il suo disimpegno oltre un anno fa, oggi i Comuni del Valdarno hanno deciso la messa in liquidazione della società stessa attraverso la nomina di un amministratore unico”, ha spiegato. Il dibattito è stato aperto dal capogruppo dell'Udc Simon Pietro Palazzo, che ha riaffermato la posizione fortemente contraria alle partecipate del suo partito. “La Valdarno Sviluppo è la più emblematica perché dopo tutti questi anni ci si ritrova a decidere di chiuderla con il rischio per tutti i soci, pubblici e privati, di non recuperare quanto investito – ha affermato. Il mio voto favorevole su questo punto è diverso da quello della maggioranza, voto a favore perché si va verso la dismissione mentre per il centrosinistra è una retromarcia”. Per il gruppo misto il consigliere Francesco Lucacci ha ricordato l'audizione della Valdarno Sviluppo in commissione garanzia e controllo. “In quella sede affermai che non aveva senso andare alla dismissione della quota della Provincia, ma che invece era meglio liquidare o cambiare la mission della società. Il mio voto oggi è di astensione perché non si indica un tempo preciso per effettuare questa liquidazione”, ha concluso Lucacci. Il consigliere del Pdl Pier Luigi Rossi ha affermato che “già nel 1995 l'allora gruppo di Forza Italia votò contro lo statuto di Valdarno Sviluppo, e i fatti hanno confermato che la nostra era una linea giusta. Ora ci sarebbe voluto un commissario liquidatore, più che un amministratore unico, ed io mi preoccupo anche dei dipendenti di questa società. Annuncio quindi il voto contrario del gruppo Pdl”. Il capogruppo del Pd Massimo Pacifici ha invece sostenuto che la votazione “è conseguente a quella sull'uscita da società ritenute non più strategiche per la Provincia. La modifica dello statuto è un commissariamento di fatto, che va nella direzione che avevamo auspicato, e annuncio quindi il voto favorevole del Pd”. Un richiamo alla storia della società è stato fatto dal consigliere Pd Cristiano Marini: “credo siano necessari un po' di numeri, perché la Valdarno Sviluppo è una società nata per gestire 10 milioni di euro di finanziamenti comunitari che ne hanno poi generati ben 54. Non si può, inoltre, fissare un tempo per la vendita e si deve operare in modo serio perché la società ha dei beni che hanno un valore stimato in oltre quattro milioni e mezzo di euro”. Il capogruppo dell'Idv Sara Boncompagni ha salutato “con soddisfazione questa decisione, che va nella direzione che il mio partito ha chiesto fin dall'inizio della legislatura”, mentre nella sua replica il Presidente Vasai ha ricordato che fin da subito la Giunta ha scelto di andare a una verifica dell'utilità delle società partecipate, che pure in passato sono servite a questo territorio e hanno avuto ricadute positive. “Nel momento in cui non è più così, abbiamo sottolineato il nostro disimpegno e oggi assecondiamo la linea scelta dai Comuni del Valdarno”, ha concluso Vasai. Nella votazione il punto è stato approvato con 18 voti favorevoli, 8 contrari e un astenuto.