Roma, 25 lug. (Adnkronos Salute) – Presto basterà un'impronta digitale per capire se una persona è sotto l'influenza di sostanze stupefacenti. Paul Yates della Intelligent Fingerprinting, società 'spin-off' della University of East Anglia a Norwich (Gb), ne ha parlato a Londra in occasione della Conferenza internazionale sulla scienza criminale.
Il team di scienziati guidato da Yates ha sviluppato un dispositivo palmare che la Polizia può utilizzare per individuare le tracce di droga espulse attraverso i pori delle dita. Il dispositivo funziona grazie a nanoparticelle di oro ed è in grado di captare specifici metaboliti, cioé le tossine espulse attraverso la pelle. Speciali coloranti fluorescenti ne evidenziano la presenza, segnalando la violazione alle forze dell'Ordine.
La tecnica è già stata applicata per la rilevazione della nicotina, ma ora viene applicata su droghe come cocaina e cannabis. "Spesso è difficile dimostrare che un guidatore è sotto l'effetto di droghe – dice Yates – perché i test esistenti sono invasivi, possono essere contaminati o non sono abbastanza sensibili. Il nuovo dispositivo è in grado di rilevare nanogrammi di metaboliti in pochi minuti".
Articlolo scritto da: Adnkronos