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Abruzzo: 3.300 le assunzioni tra luglio e settembre

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L'Aquila, 25 lug. (Labitalia) – Saranno circa 3.300 le assunzioni complessivamente previste dalle imprese abruzzesi nel III trimestre del 2011 (luglio-agosto-settembre), di cui il 46% non stagionali e il 54% con un contratto stagionale. Sono alcuni dei dati Excelsior 2011 Abruzzo resi noti oggi in occasione di una conferenza stampa. Saranno richiesti soprattutto operai, che corrispondono al 78% del totale; gli impiegati e i quadri saranno il 22%; il 78% delle assunzioni sarà concentrato nel settore dei servizi e il 68% nelle imprese con meno di 50 dipendenti; le difficoltà di reperimento riguarderanno il 21% delle assunzioni totali;quelle più marcate vengono segnalate nel settore costruzioni (44%) e tra le imprese con meno di 50 dipendenti (24%). Nel 60% dei casi le imprese richiederanno esperienza specifica nella stessa professione o almeno nello stesso settore; fino a 15 assunzioni su100 potranno essere destinate a personale immigrato.
Dal punto di vista territoriale le assunzioni totali si distribuiranno in misura proporzionale all'ampiezza dei sistemi produttivi locali, corretta per gli specifici tassi di entrata di ciascuna provincia:esse saranno quindi poco più di 1.200 a Chieti (36,8 % del totale), circa 670 sia a L'Aquila che a Pescara (20,4%) e quasi 740 a Teramo (22,4%). Abbastanza omogenei i tassi di ingresso, del 12 per mille circa a Pescara e Teramo, superiori al 15 per mille a Chieti e L'Aquila. Secondo il livello di inquadramento, il maggior numero di assunzioni (quasi 2.600, pari quasi al 78% del totale) riguarderà figure operaie, mentre quelle di impiegati, quadri e dirigenti nel loro insieme saranno 730 (per una quota di poco superiore al 22%).
Questa ripartizione sarà abbastanza simile nell'industria e nei servizi, che si distanziano tra loro di circa 8 punti. Nella prima gli operai saranno l'84% del totale, nei secondi il 76% e circa 16% e 24% le quote dei colletti bianchi che verranno assunti nei due macro-settori. Una specifica esperienza di lavoro, nella professione o nel settore di attività dell'impresa, sarà richiesta a quasi il 60% del personale da assumere, quota che da un punto di vista territoriale sarà però abbastanza differenziata: tra il 44% circa di Chieti e il 72% di Teramo, con Pescara e l'Aquila in posizione intermedia (66-68% circa). Nel dettaglio, una esperienza specifica nel settore sarà richiesta al 43% dei candidati e un'esperienza nella stessa professione a quasi il 17%. A questi livelli della domanda di lavoro, ma anche alle condizioni più generali del mercato, si accompagnano difficoltà nel reperimento delle figure abbastanza diffuse, che però non si possono ancora giudicare preoccupanti, anche se superiori sia alla media italiana che a quella del Mezzogiorno. Le difficoltà potranno riguardare quasi il 21% delle assunzioni, quota che sarà del 18% nella media nazionale e del 15% nella media delle regioni del Mezzogiorno. Sarà inoltre molto differenziata tra le 4 province della regione (dall'11% di Teramo a oltre il 26% di L'Aquila e Chieti), così come tra industria e servizi (30 e18%).
Le assunzioni di personale immigrato potranno arrivare al 15% del totale, quota praticamente identica alla media nazionale (15%), al quanto superiore alla media del Mezzogiorno (10%) e corrispondente a poco più di 500 assunzioni, in particolare figure operaie (190), cuochi, camerieri e altre professioni dei servizi turistici (150), tecnici dell'industria e delle costruzioni e disegnatori tecnici (70circa) e altrettante figure di personale generico. Le assunzioni totali programmate dalle imprese abruzzesi nel 3° trimestre 2011 si ripartiscono per poco più del 22% nell'industria e per il restante 78% circa nei servizi (in valore assoluto 730 e 2.560 assunzioni).
Fra le attività industriali il maggior numero di assunzioni (220, pari quasi al 7%), riguarderà il comparto della meccanica, seguito dalle costruzioni (200), dall'alimentare (120), dal sistema moda (50), dall'elettronica (50). Oltre a queste, altre 100 assunzioni sono programmate nell'insieme dei comparti non evidenziati. Numeri sicuramente più consistenti si avranno nel terziario, a partire dalle attività turistiche (ristorazione, esercizi ricettivi, servizi turistici) con circa 1.000 assunzioni, pari quasi al 30% del totale e quasi tutte con contratto stagionale o di altro tipo, ma comunque sempre di durata temporanea; a seguire i servizi alle persone, con 730 assunzioni, delle quali circa l'81% a termine. Si passa quindi a valori più contenuti: 330 assunzioni nel commercio, 240 nei servizi operativi alle imprese, 170 nei servizi avanzati alle imprese e in quelli finanziari, 120 nei trasporti.

Articlolo scritto da: Adnkronos