Monte San Savino – Nato nel 1995 per iniziativa del Comune di Monte San Savino, il Festival Musicale Savinese è divenuto in quindici anni di attività un punto di riferimento straordinario per i giovani che fanno della musica la loro passione e la loro attività. "Centro del progetto Savinese è l’attività musicale didattica, di perfezionamento e formazione – hanno detto i due direttori artistici, Alessandro Perpich e Franco Paturzo, nella conferenza stampa di presentazione che si è svolta questa mattina – , che coinvolge artisti di prestigio nazionale ed internazionale, giovani musicisti e tutta la cittadinanza in una serena atmosfera che favorisce la concentrazione nello studio, i rapporti umani e quell'arricchimento sociale e culturale che scaturisce dalle manifestazioni dell'arte". Per l'edizione 2011 sono previsti circa 30 Corsi di interpretazione destinati ad arricchire e consolidare la formazione musicale dei giovani musicisti. Contestualmente alle attività didattiche, prestigiosi musicisti ospiti, docenti ed allievi dei corsi terranno concerti e saggi per tutta la durata del festival in palazzi rinascimentali, antiche ville e castelli secolari. "E’ un evento importante – ha affermato il Dott. Falso, vice commissario del Comune di Monte San Savino -, un festival che spicca nel panorama nazionale e di cui i savinesi possono essere orgogliosi". L’edizione 2011 ha due particolari connotazioni: la prima è legata al 150° anniversario dell’Unità d’Italia, anniversario assolutamente presente in tutto lo sguardo culturale italiano di quest’anno. Naturalmente il Festival Musicale Savinese non poteva non offrire una sua presenza in questo panorama. Due sono i concerti su questo tema, il primo "Il repertorio popolare del Risorgimento" è quello del 19 luglio, avrà come protagonisti Gabriella Munari (soprano) e Maurizio Pagliarini (chitarra) con arie da camera dell'800 italiano nel quale verranno proposti canti popolari e risorgimentali; nel secondo concerto che si terrà il 28 luglio verrà proposto il 2° quartetto di Brahms per pianoforte e archi (composto nel 1861). L’altro anniversario è quello dedicato a F.Liszt e alla scuola Ungherese, ed anche in questo caso sono due i concerti: il 23 luglio sarà protagonista d’eccezione l’organista francese Daniel Pandolfo con un programma dedicato a Liszt; l’altro concerto è quello finale, che avendo come brano conclusivo del Festival il Quintetto di Dohnany (Compositore di collegamento tra la Scuola Tedesca e quella Ungherese) porterà nuovamente l’attenzione alla scuola ungherese. Assoluto evento culturale è la partecipazione del grande attore Mariano Rigillo, lunedì 1 agosto, con un programma nel quale il I° canto dell’Inferno e il XXXIII° del Paradiso saranno intersecati con musiche di W.A. Mozart, G. Pugnani e G. Gershwin in un connubio ideale tra i luoghi savinesi carichi di simboli e il testo dantesco e la musica mozartiana ugualmente impregnati di profondi significati espressivi. In questa direzione è anche la festa Klezmer di martedì 20 luglio con Enrico Fink, poiché è sempre nell’ identita’ storica del territorio savinese che si trova il forte valore che la comunità ebraica ha lasciato nella testimonianza del suo passaggio a Monte San Savino. Altri eventi da non dimenticare sono la serata "Premio Federico Bindi" con Diego Romano al violino e Samuele Amidei al pianoforte, il concerto sul pregevolissimo organo del ‘500 di Franco Paturzo, la conferenza del Prof. Claudio Santori dedicata alla musica del periodo risorgimentale. Contemporaneamente a questi concerti ed eventi culturali si svolgeranno i concerti finali e i saggi dei corsi di Interpretazione seguiti da 200 alunni provenienti da tutta Italia.