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35^Reggello-Vallombrosa: vincono Vannucci e il ruandese Ntirenganya

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35^Reggello-Vallombrosa: vincono Vannucci e il ruandese Ntirenganya

Arezzo – Una bellissima edizione la 35esima edizione della Reggello-Vallombrosa, con partenza dalla piazza principale del Comune della provincia fiorentina e arrivo davanti all'Abbazia famosa non solo in Toscana. Vallombrosa è un paradiso immerso nei boschi dei monaci benedettini dell'ordine vallombrosano fondato da San Giovanni Gualberto. Un luogo da fiaba dove i podisti dopo le fatiche della 13 km tutta in salita, amano riposare all'ombra di faggi e abeti o passeggiare fra boschi. Per la prima volta è stato fatto rispettare l'ordine della completa chiusura delle strade, anche se qualche auto qua e la non è mancata, ma per il resto veramente bella! Poco meno di 500 partenti, 432 arrivati competitivi e un centinaio di non competitivi, tra i quali molti partiti presto per evitare di arrivare in “cima” con il sole che anche oggi si è fatto sentire in tutta la sua prorompenza. L'unico ruandese presente, di un altro pianeta, ha preso il volo sin dalla partenza, è Felix Ntirengania, nessuna parola in italiano, ma veloce su qualunque tracciato, dal cross alla mezza maratona. Ha corso solo per 13 km realizzando “credo” miglior tempo della manifestazione, 47'17''. A dire il vero il tempo record è di 46 miniti e 6 secondi del 2007, anno in cui un tale Barbi (sempre lui) mise in fila 2 kenioti e due marocchini, mentre l'anno precedente era “stranamente” arrivato secondo dietro a Mohamed Taqui, con ben due minuti di ritardo rispetto all'anno successivo. Se è pur vero che la gara è targata UISP, essendo una competitiva, dovrebbero pensare di depennare tale record dall'albo d'oro.
Chiusa la parentesi poco piacevole, e tornando alla bella giornata vissuta, domenica 13 luglio, a parte l'assolo di felix, dietro è stata un po' bagarre, con Jlilali Jamali, sempre atl. Futura che ha la meglio sull'aretino Filippo Occhiolini, a 20 secondi di stanza l'uno dall'altro e a più di 3 minuti dal ruandese. Un bel quarto posto per Lorenzo Schiera.
Al femminile si è assistito ad un'avvincente gara: la favorita, Veronica Vannucci, già vincitrice in questa gara, che sembra abbia recuperato un periodo brutto di infortunio, è partita in testa ma è stata raggiunta dalla ormai nota ex triathleta Maria Chiara Parigi, della Podistica Amatori Arezzo, che ormai va affermandosi via via sempre più oltre i confini aretini, verso traguardi maggiori. Ne aveva già dato dimostrazione alla Strasimeno, a marzo,arrivando addiruttura prima di alcune azzurre dell'ultramaratona nazionale e ultimamente in tutte le gare della provincia. Ad un certo punto, intorno a metà gara, Vannucci va in crisi e grazie all'aiuto di David Zanobini, dell'atletica Futura, riesce a superare la crisi, ma Chiara non molla e la tallona. Veronica arriva felice al traguardo sotto l'ora, mentre Maria Chiara alla sua prima Reggello-Vallombrosa giunge felicemente seconda a 26'' dalla Vannuncci. Altri 50' e arriva al traguardo l'umbra Paola Garinei, terza. Quarta l'ex calciatrice Emma Iozzelli. Momenti di paura per un lieve malore accusato da un'altra forte atleta, poi costretta al ritiro, risoltosi con il pronto intervento dell'ambulanza con medico a bordo.
Anche in questo si è vista l'ormai collaudata macchina organizzativa della Podistica Resco Reggello, che, senza clamori e troppe evidenze hanno fatto tutto per bene, compreso le bellissime premiazioni nella stupenda cornice vallombrosana, con gli assessori comunali a premiare gli atleti e un ristoro-pranzo. Per quanto riguarda le società premiate sembra essere stato un affaire fra Firenze, con il GS Maiano in auge e le società aretine del Policiano e dell'Amatori Arezzo, con l'incursione delle società valdarnesi dell'Atletica Futura Figline e la rinascita Montevarchi. La gara era valida anche come tappa del Gran Prix aretino. Squalificati due atleti che si sono presentati a petto nudo senza esibire il pettorale. Speaker il Presidente dell'atletica Futura, Fabio Meini, mentre un grazie particolare all'organizzatore ideatore storico della Reggello-Vallombrosa, Costanzo Fabiani, dal quale traspare ancora quella passione disinteressata che lo animava in tempi in cui il podismo non era ancora fenomeno di massa ed era molto più semplice.

Articlolo scritto da: Denise Quintieri