Home Cronaca Dal parrucchiere invece che al lavoro, smascherati sei assenteisti

Dal parrucchiere invece che al lavoro, smascherati sei assenteisti

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Dal parrucchiere invece che al lavoro, smascherati sei assenteisti

Arezzo – Timbravano il cartellino e poi via dal parrucchiere, a fare la spesa o in giro per il centro. Ma ad uno dei loro colleghi non è andata giù ed ha presentato un'esposto nel quale segnalava quello che cosa accadeva all'Ente Irriguo umbro toscano. La Finanza ha piazzato telecamere proprio sopra al badge e fuori dalla porta degli uffici di via Ristoro d'Arezzo e si è messa anche a pedinare i 'furbetti', sono sei impiegati di cui tre uomini e tre donne, che sono stati tutti indagati per truffa aggravata ai danno dello Stato. Le Fiamme Gialle aretine li hanno controllati per circa tre settimane e in questo breve lasso di tempo hanno documentato ottanta casi di assenteismo. Le 'pause' duravano da trenta minuti ad oltre due ore, tempo nel quale i dipendenti non solo andavano a farsi i capelli o al supermercato ma anche tranquillamente a casa propria. Esemplare il caso di uno degli impiegati finiti nei guai che è stato due ore a spasso per il centro (il tutto è documentato nei video), con passo calmo e nonchalance, facendo anche acquisti. Ma c'era anche un'altra forma di assenteismo che adottavano. Ossia se arrivavano in ritardo o uscivano prima facevano timbrare il badge da un altro collega in modo che l'orario di lavoro risultasse regolare. Le indagini incrociate tra i filmati e il lavoro svolto oltre a quello che dicevano i cartellini in merito alle ore d'ufficio hanno portato ad incastrare i sei impiegati infedeli nei confronti dei quali la procura ha chiesto il rinvio a giudizio. Titolare delle indagini, che la Finanza ha condotto alla fine del 2008, è il pm dottoressa Ersilia Spena.
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