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Toscana: nuove risorse Fse per imprese, ricerca e innovazione

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Firenze, 14 giu. (Labitalia) – Nuove risorse per le imprese, per la ricerca e l'innovazione, per le infrastrutture e il trasferimento tecnologico, dalla revisione del Programma operativo del Fondo di sviluppo regionale, che la giunta toscana ha deciso di rimodulare per rispondere in maniera più stringente alle necessità dello sviluppo della Toscana e che il Comitato di sorveglianza ha approvato il 27 maggio.
Il Por Creo 2007-2013, il programma operativo che declina in chiave toscana obiettivi e risorse del Fesr, con una dotazione finanziaria tra le più consistenti tra le regioni italiane, che ammonta complessivamente a 1.126 milioni di euro, nella prima fase di attuazione ha già conseguito ottime performance. "Il Fesr si conferma una leva fondamentale per lo sviluppo e per questo ci siamo posti per i prossimi anni -spiega l'assessore alle Attività produttive, Gianfranco Simoncini- il problema di adeguare il programma e modificare il piano finanziario per reperire risorse aggiuntive da destinare alle imprese toscane, aiutarle a uscire più forti dalla crisi e creare le premesse per un salto di qualità del sistema produttivo nel suo insieme, consentendo la creazione di nuova e qualificata occupazione. Gli interventi che si vanno a rafforzare sono quelli dedicati al sostegno per imprese, favorendo, in particolare, i processi di aggregazione, garantendo gli strumenti di ingegneria finanziaria, incentivando la diffusione della ricerca e dell'innovazione".
Ma ecco le principali novità, derivate dallo spostamento di risorse da un asse all'altro (assi sono denominati i grandi filoni di intervento in cui è suddiviso il piano, per ciascuno dei quali è previsto un determinato finanziamento) e dalla concentrazione delle risorse sugli interventi strategici, a sostegno delle imprese, della loro capacità di innovare e di aggregarsi, dare vita a progetti di ricerca e sviluppo, rimodulando le risorse destinate alle infrastrutture in modo da potenziare quelle essenziali e cancellando quelle la cui attuazione si è mostrata più lenta e difficoltosa o ritenute superflue. A queste priorità individuate dalla giunta regionale verranno peraltro, dedicate altre risorse che derivano dalla rimodulazione del Par Fas.

Articlolo scritto da: Adnkronos