Arezzo – "Domenica andrò a votare per i 4 referendum. Il richiamo del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano è assolutamente condivisibile: facciamo tutti il nostro dovere e andiamo a votare. Non posso ovviamente sapere se sarà raggiunto il quorum ma sono convinto che i cittadini siano maturi e spesso più attenti e consapevoli dei partiti. In nessun referendum sono in gioco questioni marginali ma i quattro sui quali siamo chiamati ad esprimerci interessano in modo pesante e diretto ogni cittadino. Stiamo parlando di energia, di acqua e di giustizia. Io voterò 4 si. I cittadini già una volta si sono espressi sul nucleare ma il Governo continua a non tenere conto non solo delle sensibilità popolari ma nemmeno delle decisioni di importanti paesi, quale ad esempio la Germania. Due si per l’acqua nella consapevolezza che il referendum è una semplificazione e che è necessario un nuovo assetto normativo che garantisca i cittadini su molti elementi: disponibilità dell’acqua, qualità dell’acqua stessa, investimenti, tariffe eque e compatibili con le condizioni economiche delle famiglie. Infine il legittimo impedimento: all’università prima e nella professione poi ho imparato che la legge è eguale per tutti. Adesso qualcuno cerca di cancellare questo principio. Votare si vuol dire imporre il rispetto delle regole e garantire un futuro democratico al nostro paese".