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Bella partecipazione a festa dei parchi nelle riserve della provincia

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Bella partecipazione a festa dei parchi nelle riserve della provincia

Casentino – Una partecipazione numerosa e appassionata di famiglie e persone di tutte le età ha caratterizzato la Festa dei Parchi che si è svolta, negli ultimi due fine settimana di maggio, nelle Riserve Naturali "Sasso di Simone" e "Valle dell'Inferno e Bandella", organizzata dal Servizio Conservazione della Natura della Provincia di Arezzo, in collaborazione con gli operatori delle aree protette e con i Comuni. Una partecipazione che merita di essere sottolineata perchè le circa 150 persone al Sasso di Simone e 300 alla Valle dell'Inferno sono state impegnate per l'intera giornata in molteplici attività coinvolgendo attivamente grandi e piccoli.
Questi ultimi, in particolare, tra escursioni e percorsi animati a tappe, sono stati i veri protagonisti degli eventi. E anche il dono del seme, gesto scelto come leit-motiv della Festa, ha colto il desiderio di fare qualcosa e di prendersi cura; qualcosa di più che un modo per lasciare un ricordo delle Riserve Naturali e della manifestazione ai partecipanti: nell'Anno Internazionale delle Foreste, questo gesto ha sottolineato l'importanza degli alberi che nascono da piccoli semi, grazie alla cura che la natura e anche l'uomo riservano loro.
Ogni seme è stato accompagnato da un pensiero che i singoli operatori hanno dedicato alla piante e al luogo. Alle guide e ai tanti operatori va senz’altro il riconoscimento per l’importante lavoro che li vede impegnati tutto l’anno nell’organizzazione di tante iniziative nelle aree protette (incontri, visite, musica e teatro in natura, soggiorni per ragazzi, progetti di educazione ambientale) e il ringraziamento dei numerosi partecipanti alla Festa dei Parchi soddisfatti per aver trascorso giornate così interessanti immersi nella natura.
Ognuno di loro merita un cenno per l’originalità e la qualità della loro proposta: Marco Carsughi con il gioco dell’Albero dello Zodiaco, che ha proposto un punto di vista inusuale con il quale avvicinarsi alle piante che con i loro rami, foglie, frutti e semi, profumi esprimono una propria personalità, un "carattere" nel quale gli esseri umani possono riconoscersi. Lucio Milani con rocce, ossa, pelli e soprattutto piante ha fatto riscoprire in modo divertente l’importanza che hanno avuto i materiali naturali per i nostri progenitori, come riuscivano ad utilizzarli e a ricavarne tutto quanto serviva per sopravvivere e costruire nel tempo vere e proprie civiltà.
Le Guide Ufficiali Erika Giachi, Samuele Benucci, Luciano Crescentini, Ivano Sensi e Michela Odoardi hanno guidato alla eplorazione delle parti meno conosciute delle aree protette, accompagnandole con racconti emozionanti di piante, animali e degli uomini che hanno vissuto e vivono in questi luoghi. Anche Alessandro Romei non è stato il semplice conduttore della barca della Provincia per la visita lungo l’Arno, ma ha raccontato in modo molto efficace e fatto osservare quello che in questi anni ha potuto scoprire con pazienza e passione degli uccelli che popolano l’Arno e l’area umida della Riserva.
Ed infine anche i più pigri o i più stanchi tra quelli che hanno scelto di percorrere per intero tutte le tappe in cui si articolava la Festa, non hanno potuto resistere al "rito danzato" tra teatro e musica curato da Gianni Micheli, Giorgio Pinai e Massimiliano Dragoni, che aveva come tema "L’Albero dell’Amicizia". Un albero magico, che trae la sua forza dalla collaborazioni degli uomini alleati con la natura.
A fare da collante la musica, suonata dal vivo, in grado di ricreare le tipiche sonorità del ballo popolare. Un testo originale, pensato per l’occasione della Festa, che nell’Anno Internazionale delle Foreste ha ricordato ai partecipanti come seminare, far crescere e riprodurre l’albero dai frutti più straordinari che mai si siano visti: i sorrisi. Da coltivare e da regalare per stare bene, naturalmente. Il momento del ristoro, indispoensabile in giorante così lunghe, è stato curato con attenzione sia dai gestori del Rifugio di Casa del Re a Sestino e a Bandella, dove due agricoltori locali che operano nelle vicinanze della Riserva Naturale e l’Associazione Primavera di Monticello si sono impegnati per offrire il meglio dei loro prodotti e delle loro preparazioni, per dare così un quadro completo di ciò che il territorio e i suoi protagonisti possono offrire.