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Contro l’ipertensione arteriosa .. fa bene anche il teatro

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Contro l’ipertensione arteriosa .. fa bene anche il teatro

Arezzo – Per combattere l’ipertensione arteriosa, fonte di patologie anche invalidanti, ogni metodo è buono, compreso il teatro. Martedì prossimo, all’auditorium Pieraccini del San Donato, con inizio alle 16,45, avrà luogo un pomeriggio di confronto e di spettacolo, con un dibattito finale, sul peso dello stile di vita sulla diffusione dell’ipertensione.Tema centrale, proprio la rappresentazione teatrale. Ma non mancheranno gli interventi di Maura Lodovici che presenta il progetto “questione di stile”, di Mauro Sasdelli e Dino Vanni.

LA PIECE CHE … FA BENE
Uno spettacolo teatrale per sensibilizzare in modo inusuale i cittadini sul tema dell'ipertensione arteriosa. E’ la sfida che ha fatto nascere lo spettacolo “Questione di stile” di Marco Zannoni con Augusta Gori e lo stesso autore.
Con questa rappresentazione viene intrapreso un nuovo modo di veicolare l’informazione in ambito di salute. Una comunicazione che vuole raggiungere un vasto pubblico al di fuori dei canali tradizionali.
Gli obiettivi del progetto sono quelli di prevenire la comparsa dell’ipertensione arteriosa, di promuovere l’adozione di corretti stili di vita, di contrastare la manifestazione di eventi cardiovascolari, di identificare i soggetti ipertesi e di aumentare l’aderenza alla terapia nei pazienti ipertesi.
In “Questione di Stile”, Zannoni racconta la difficoltà di accettare il cambiamento dovuto a patologie e a nuovi stili di vita e lo fa con due personaggi, Fulvio e Nora, consolidata e inossidabile coppia di marito e moglie. La “malattia” irrompe nella loro vita inaspettatamente. La concretezza su cui si fondava la loro esistenza sembra vacillare. Ogni consuetudine collaudata negli anni, ora va cambiata, ogni certezza non ha più valore, molte abitudini vanno interrotte o messe in discussione. Ammettere di non essere più nella schiera dei cosiddetti sani, ma trovarsi senza apparenti motivi in quella dei monitorati, degli attenti alla dieta e degli ipertesi, sarà per Fulvio la più amara delle considerazioni. Sentirà di muoversi in un nuovo universo, inesplorato e ostile.
Lo spettacolo dunque ruota su un tema molto serio e delicato, quello della malattia e del rapporto di coppia, ma la scrittura di “Questione di Stile” ironizza con le parole e i sentimenti dei due personaggi avvicinandoci a un vissuto quotidiano che, comunque e sempre, nella vita di tutti, e di tutti i giorni, nasconde in sé un'inaspettata dose di comicità