Arezzo – Una montagna di rifiuti speciali, anche pericolosi, abbandonati nell'area ex Lebole. Per questo la Forestale ha messo i sigilli alla zona, 32mila metri quadri. Un sequestro frutto di un'attività iniziata alcuni giorni fa, quando sempre la Forestale era intervenuta nell'area per alcuni furti di rame denunciati dalla proprietà. Un'indagine condotta insieme alla questura che aveva portato al fermo di tre ladruncoli, tutti pregiudicati, pzzicati mentre stavano rubando cavi elettrici ed altro materiale appunto in rame. Un'operazione che ha portato gli occhi della forestale su una grandissima quantità di rifiuti abbandonati sia all'interno dei capannoni che all'esterno. Tra questi anche rifiuti speciali pericolosi, come batterie per auto, lampade al neon, fusti di carburante, materiali elettrici e elettronici, monitor con tubo catodico, diluenti e bombole di gas. E tanti sono anche i rifiuti non pericolosi scoperti nella stessa area e cioè pneumatici usurati, cavi elettrici, rifiuti ferrosi e legnosi di vario genere, plastica. L'area è stata quindi sequestrata visto che è facilmente accessibile ed il materiale abbandonato è decisamente pericoloso. Le indagini, condotte dal sostituto procuratore Marco Dioni, stanno andando avanti per individuare i responsabili dell'abbandono dei rifiuti.




