Durano ormai da qualche settimana i controlli a tappeto della polizia sulle zone aretine luogo di prostituzione e quindi Le Pietre, Foce di Scopetone, San Marco, San Zeno, Olmo, Ripa di Olmo, Santa Maria delle Grazie, via Romana, bivio San Giuliano. Controlli che hanno dato già i loro "frutti". Ai servizi di prevenzione e controllo del territorio che hanno portato proprio la notte scorsa alla denuncia di due cittadine romene, sorprese nella zona di Ripa di Olmo che non avevano ottemperato all'ordine di abbandono del Paese, che era stato notificato loro nei mesi scorsi, si sono aggiunti i servizi investigativi della Squadra Mobile. Questi ultimi hanno portato ieri all’ arresto, in località Foce di Scopetone, per rapina, lesioni personali e divieto di porto assoluto di oggetti atti ad offendere, di una prostituta di nazionalità russa, B.N., di anni 30 circa, pregiudicata, la quale, già nota alla polizia, in diverse occasioni aveva aggredito altre prostitute colpevoli di occupare il suo territorio di "lavoro". La polizia ha sequestrato alla 30enne arrestata una noccoliera, il coltello utilizzato per la rapina, un manganello telescopico ed alcune catene, oggetti con i quali la stessa manteneva il controllo della zona assoggettando le altre ragazze. La donna aveva nascosto tutte queste armi nella sua auto mentre il coltello a serramanico lo aveva occultato nelle parti intime. La ragazza rapinata è stata ricoverata al Pronto Soccorso del San Donato, è stata giudicata guaribile con una prognosi di otto giorni .
La 30enne russa invece è stata rinchiusa nel carcere fiorentino di Sollicciano a disposizione dell’ Autorità giudiziaria.