Arezzo – Una grande folla, al di là di ogni previsione, ha salutato la conclusione dei lavori in piazza Sant’Agostino. Sono state le voci di 100 bambini della scuola primaria parificata paritaria “Suore Stigmatine” ad aprire la cerimonia di riconsegna della ‘nuova’ piazza Sant’Agostino alla città. Hanno presentato i brani “Inno d’Italia” (parole di Goffredo Mameli, musica di Michele Novaro), “La bandiera dei tre colori” (canzone patriottica di autore anonimo), “Grazie per la vita” di Daniela Cologgi, “Terra d’Arezzo un cantico” (parole di Alberto Severi, musica di Giuseppe Pietri. Il coro della scuola, attiva in piazza Sant’Agostino dal 27 luglio 1856, è diretto dal maestro Gianna Ghiori e accompagnato al pianoforte dal maestro Rossano Sacconi.
Il Sindaco della città, Giuseppe Fanfani, ha poi consegnato le chiavi simboliche della piazza a persone che rappresentano aspetti della vita civile e religiosa, storica e quotidiana di Sant’Agostino: Suor Emilia, la suora più anziana dell’Istituto Suore Stimatine delegata dalla Madre Superiora Suor Giuseppina; Francesco Veraldi del Bar Sandy; Vittorio Severi, titolare della licenza di ambulante più antica, in rappresentanza di tutti gli ambulanti dello storico mercato di Sant’Agostino, Sergio Nenci, detto “Cico”, in rappresentanza del Circolo Culturale Aurora; don Sergio Carapelli, parroco della Chiesa di Sant’Agostino.
Alla presenza di una rappresentanza dei Quartieri cittadini e dei fanti e vessilli comunali si è tenuta l’esibizione del gruppo Musici della Giostra del Saracino di Arezzo.
E’ stata poi consegnata una targa a Greg Wyatt, l’artista americano che ha donato la sua opera “Bathsheba”, collocata nella piazza e presentata in questa occasione. Dopo l’esibizione degli Sbandieratori della Città di Arezzo, la cerimonia si è conclusa con l’Inno alla Gioia eseguito dai Musici della Giostra del Saracino e con un piccolo brindisi offerto dai commercianti di Piazza Sant’Agostino.
Piazza Sant’Agostino ha ruolo centrale della città e la sua progettazione è scaturita da un percorso partecipativo che ne ha determinato le scelte: ci sono stati incontri con i residenti e gli utenti di questo spazio urbano, dai quali sono emerse idee e bisogni recepiti nelle linee guida seguite per la progettazione. 6.250 i metri quadrati di superficie totale oggetto della risistemazione per un impegno di spesa totale di 2.800.000 euro.
La piazza è stata pensata come area pedonalizzata destinata ad accogliere una pluralità di attività: le bancarelle del mercato, gli spettacoli all’aperto, i tavolini dei caffè e dei ristoranti.
Elemento non marginale dell’intervento è il recupero del volume degli ex lavatoi e dei bagni pubblici. Questa nuova struttura polivalente ospiterà l’ Informagiovani che verrà trasferito qui da piazza Guido Monaco. La parte esterna potrà esser utilizzata per eventi e piccoli spettacoli.
Esterna alla piazza è la sistemazione di piazza delle Paniere e del tratto di strada in prosecuzione di via de’ Mannini che è stato lastricato. L’illuminazione ha due linee di lampioni ed è supportata da apparecchi illuminanti sottogronda. Segnali luminosi a pavimento e sui muri di sostegno delle terrazze sottolineano le scalinate di accesso ai vari livelli. Fari a terra illuminano con luce radente i poli più significativi: la Chiesa, la fontana, gli ex lavatoi.