Roma, 4 mag. – (Adnkronos) – Torna l'allarme trivelle nel mare italiano. A lanciarlo è la Legambiente che sottolinea la ripresa anche delle proteste "di chi crede che la vocazione dell'Italia sia il turismo e non la ricerca dell'oro nero". L'allarme, aggiunge Legambiente, arriva "dopo il via libera del Ministero dell'Ambiente alle indagini sulla presenza di petrolio nei fondali del basso Adriatico, di fronte alle Isole Tremiti". "Una scelta controversa -dice l'associazione ambientalista- che non trova consenso tra i cittadini che sabato 7 manifesteranno la loro contrarietà al progetto, nel Piazzale del Porto di Termoli, in Molise". Al loro fianco ci sarà anche Legambiente "da sempre convinta della non convenienza di una simile scelta energetica per il Paese" dice l'associazione. "Secondo le stime del Ministero dello sviluppo economico, infatti, -ricorda Legambiente- la ricerca forsennata per individuare ed estrarre petrolio in Italia potrebbe portare al massimo circa 130 milioni di tonnellate (totale delle riserve ancora recuperabili) e anche estraendo tutto il petrolio recuperabile nel sottosuolo e sotto il mare italiano, la quantità ottenuta sarebbe sufficiente, ai consumi attuali, a garantire l'autonomia per soli 20 mesi". "E' evidente dunque che l'estrazione di petrolio non conviene sia per l'esigua quantità ottenibile dai giacimenti italiani ma ancor di più perché compromette irrimediabilmente il patrimonio paesaggistico e naturale delle nostre coste ponendo una grave ipoteca sullo sviluppo e la tutela di ampie aree del mare e del territorio italiano. "Le nuove trivellazioni in tutti i mari italiani sono incompatibili con lo sviluppo di attività sostenibili come il turismo di qualità e la pesca -afferma il responsabile scientifico di Legambiente, Stefano Ciafani- e poi non servono all'Italia". "Per questo Legambiente scenderà in piazza a fianco dei cittadini e degli Enti locali per chiedere al Governo -conclude Ciafani- di ripensare questa politica pericolosa che garantisce solo ricchi affari alle aziende petrolifere e nessun beneficio reale per la collettività italiana".
Articlolo scritto da: Adnkronos