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I timori sul nucleare rilanciano le energie rinnovabili

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I timori sul nucleare rilanciano le energie rinnovabili

Roma, 18 apr. – (Adnkronos) – Il disastro della centrale atomica di Fukushima in Giappone ha riproposto alla ribalta il problema della convenienza delle energie alternative verso quelle tradizionali. Il tema sarà al centro, mercoledì 20 aprile, del 'Green Italia day', il workshop organizzato dall'Osservatorio Green Economy della Fondazione Istud e dalla Rappresentanza a Milano della Commissione europea con il patrocinio del Ministero dell'Ambiente.
L'incontro, che avrà al centro gli effetti della 'rivoluzione verde' sulla vita quotidiana, sara' introdotto da Marella Caramazza, Direttore Generale di Fondazione Istud che presenterà la ricerca realizzata in collaborazione con il Centro Euro-Mediterraneo per i Cambiamenti Climatici ''Imprese italiane, cambiamento del clima e impatto della 20-20-20'', e vedrà successivamente le testimonianze di Matteo Fornara (Commisione europea), Cristina Gabetti (Striscia la Notizia), Andrea Poggio (Legambiente).
Successivamente vi sarà un briefing sul tema ''Green, il grande cantiere dei lavori in corso. I tanti volti della sostenibilità'' con la partecipazione, fra gli altri, di Roberta Benedetti (E.ON Climate and Renewables Italia), Alberto Beretta (Ceo di Oppent), Lucio Bernard (centro ricerche Fiat), Enrico Cappanera (Ceo di Energy Resources), Edi Fabbro (Electrolux Global Technology Center), Roberto Gerbo (Energy manager Gruppo Intesa San Paolo), Luca Gorno (Responsabile Marketing di prodotto di Daikin Air Conditioning), Leonardo Maugeri (Presidente Polimeri Europa – eni), Francesco Nalini (Direttore Generale Gruppo Carel). Il 'Green Italia day' ha come slogan 'Io vivo verde'.
Dalle bottiglie d'acqua allo smaltimento ecologico dei rifiuti; dal risparmio energetico degli elettrodomestici alle ricerche dell'industria chimica, del freddo, dei trasporti e dell'Ict; le occasioni di risparmio/recupero energetico certo non mancano. La rivoluzione verde è adesso. Malgrado i presunti o reali dello stop and go dell'Italia, comunque ci stiamo muovendo. C'è aria nuova, voglia di fare, di ricercare, di credere che l'opzione Green non è una tendenza passeggera. Siamo in ritardo, ma è ancora possibile puntare all'obiettivo 20-20-20 che punta a ridurre entro il 2020 le emissioni di gas a effetto serra, portare al 20% il risparmio energetico e aumentare al 20% il consumo di fonti rinnovabili. In occasione del workshop uscirà il libro, curato da Maurizio Guandalini e da Victor Uckmar, edito da Mondadori Università con l'Osservatorio Green Economy della Fondazione Istud, dal titolo Green Italia. E' una antologia della sostenibilità, un excursus delle imprese nazionali, internazionali, associazioni, medie e piccole imprese, istituzioni, individui che sono 'occupati' a far sì che la nostra vita cambi in meglio.

Articlolo scritto da: Adnkronos