Arezzo – L’Associazione Studi Procedure Concorsuali (A.S.P.CO.) e l’Associazione Italiana Giovani Avvocati, sezione di Arezzo (A.I.G.A.), ancora insieme in una collaborazione sotto l’egida e il coordinamento della Fondazione per la Formazione Forense dell’Ordine degli Avvocati di Arezzo per far conoscere il nuovo istituto della mediazione (entrato in vigore lo scorso 20 marzo).
Dopo il successo del convegno Luci ed ombre della nuova mediazione obbligatoria (1 aprile 2011), l’A.S.P.CO., l’A.I.G.A. e la Fondazione per la Formazione organizzano due incontri di mediazione simulata, quasi una rappresentazione teatrale, divisa in due atti, presso il Circolo Artistico di Arezzo (corso Italia, 108).
Tali simulazioni sono riservate a un pubblico ristretto di 150 persone, tutti professionisti.
Nel primo atto, il 19 aprile 2011 (ore 15-19), con la regia dell’avvocato Damiano Marinelli (docente presso l’Università di Padova) si confronteranno nel ruolo di mediatore l’avvocato Lucia Fani di Milano, nel ruolo di parti gli avvocati Fabio Diozzi e Giusi Casciano, rispettivamente assistiti nel ruolo di avvocati delle parti dai legali Marcello Bondi e Leonardo Tuberti; il ruolo di consulente sarà svolto da Paolo Vangelisti (perito presso il Tribunale di Arezzo).
Questo è il caso oggetto di simulazione:
FATTO
Il signor Rossi ha concesso dal gennaio 2011 in affitto al signor Bianchi la propria azienda di produzione di oreficeria, costituita dalla metà di un capannone industriale, dai macchinari necessari alla lavorazione, fra i quali una macchina per incisione e taglio laser usata del 2006, nonché otto dipendenti, per un canone mensile di euro 15.000 imputati.
Il signor Bianchi non paga il canone di affitto dell’azienda per il mese di marzo 2011.
Il signor Rossi chiama Bianchi in mediazione per ottenere il pagamento del canone.
Bianchi aderisce alla mediazione e eccepisce che non ha potuto adempiere perché la produzione ha subito una drastica riduzione a causa del mal funzionamento della “macchina laser” per l'incisione ed il taglio degli articoli, quindi impianto necessario per il completamento della catena di produzione della quasi totalità dei manufatti realizzati dall'azienda stessa.
Rossi contesta che il mal funzionamento dipende da un non corretto uso del macchinario eseguito da Bianchi.
INFORMAZIONI CONFIDENZALI DI ROSSI AL MEDIATORE
Rossi in sessione separata dichiara al mediatore:
a) che il macchinario per incisione e taglio laser è del 2006, quindi usata, e che la stessa, anche in passato, ha presentato dei problemi.
b) che intende mantenere in vita il contratto e il rapporto con Bianchi, essendo difficile, in questo momento, riuscire ad affittare una azienda nel suo complesso.
L’avvocato di Rossi comunica al mediatore che quanto dichiarato sopra dal suo assistito al punto a) è confidenziale, mentre quanto dichiarato al punto b) può essere comunicato dal mediatore all’altra parte.
INFORMAZIONI CONFIDENZALI DI BIANCHI AL MEDIATORE
Bianchi in sessione separata dichiara al mediatore:
a) avendo evaso un grosso ordine per gli U.S.A. ha usato il macchinario ininterrottamente per lunghi periodi senza manutenzione;
b) non vuole risolvere il contratto perché la sua azienda ha aperto nuovi canali di vendita negli U.S.A. e deve evadere nuovi rilevanti ordini. Anzi avrebbe addirittura bisogno anche dell’altra metà del capannone di Rossi per ingrandire l’azienda.
L’avvocato di Bianchi comunica al mediatore che quanto dichiarato sopra dal suo assistito al punto a) è confidenziale, mentre quanto dichiarato al punto b) può essere comunicato dal mediatore all’altra parte.
CONSULENZA
Le parti concordano nell’eseguire una consulenza sul macchinario sui seguenti quesiti:
1) dica il consulente in cosa consiste il mal funzionamento del macchinario in questione;
2) dica il consulente se sia possibile riparare la macchina e a quali costi;
3) indichi il consulente il prezzo di mercato di una macchina per incisione e taglio nuova e il prezzo di una macchina usata, ma ben funzionante.
Il giorno 19 aprile 2011, presso il Circolo Artistico vedremo le parti simulare l’incontro di mediazione e vedremo se la conciliazione riuscirà o meno.
La simulazione pratica di incontri di mediazione permette di poter vedere ed analizzare il comportamento del mediatore, delle parti, degli avvocati e del perito, in una visone dinamica e non solo teorica.
Il 12 maggio 2011, sempre al Circolo Artistico (che conferma la sua vocazione culturale al servizio della città e la sua collaborazione con la Fondazione per la Formazione Forense dell’Ordine degli Avvocati di Arezzo), verrà rappresentato il secondo caso relativo alla simulazione di incontri di mediazione.
Gli eventi sono stati resi possibili anche grazie alla sede di Arezzo della Banca Valdichiana.
Il Presidente A.S.P.CO.
Avv. Fabio Diozzi