Palermo, 13 apr. – (Adnkronos/Ign) – Un'altra tragedia del mare sulle coste siciliane. Due donne tra i 250 migranti sbarcati nella notte a Pantelleria sono morte annegate. Secondo quanto ricostruito dalla Guardia costiera il barcone su cui erano a bordo, partito dalla Libia, sembra che abbia sbagliato rotta finendo in una caletta e non al porto, che si trova a poche centinaia di metri.
La grossa imbarcazione è finita così sulla sabbia della spiaggetta e numerosi immigrati sono caduti in acqua, profonda non più di un metro. Le due donne potrebbero essere quindi morte durante la ressa ma non è ancora chiaro. I cadaveri delle due profughe sono stati portati al cimitero di Pantelleria. E non si ferma l'ondata di sbarchi di immigrati sulle coste siciliane.
Poco prima delle sette sono state soccorse a poche miglia dall'isola di Lampedusa 105 tunisini condotti in porto dalla Guardia di Finanza. Anche oggi proseguiranno i voli di rimpatrio dei tunisini. Almeno sessanta persone dovrebbero essere ricondotte, su due ponti aerei, in Tunisia. Mentre il traghetto Excelsior della Grimaldi partito ieri da Lampedusa con 700 migranti a bordo è arrivato nel porto di Catania.
Dovrebbero essere 355 i migranti che scenderanno e che saranno trasferiti nel Villaggio della solidarietà di Mineo mentre non è ancora stata resa nota la destinazione del resto degli extracomunitari che preseguiranno il viaggio. Intanto, a Genova un rudimentale ordigno incendiario, composto da una bombola del gas e un petardo, è stato lanciato ieri notte contro le vetrate della ex scuola Barabino – Casaregis di Genova, una delle strutture scelte dal Comune per ospitare i profughi nordafricani.
L'intervento dei vigili del fuoco ha impedito che le fiamme invadessero i locali. Non sono stati trovati volantini di rivendicazione. I resti dell'ordigno sono stati sequestrati per accertamenti dai carabinieri, che indagano sul caso. La Barabino – Casaregis si trova nella delegazione di Sampierdarena, densamente popolata e con una forte presenza di immigrati. Sul caso verrà presentata questa mattina un'interrogazione urgente al ministro dell'Interno da Mario Tullo, coordinatore dei deputati liguri del Pd. ''Non è accettabile -spiega Tullo- che gli enti, come il Comune di Genova, che con senso di responsabilità si dichiarano disponibili a fare la propria parte per fronteggiare l'emergenza siano lasciati soli: è necessario garantire la sicurezza dei siti e delle zone in cui si trovano".
Articlolo scritto da: Adnkronos