Arezzo – L'Arezzo porta a casa la dodicesima partita senza subire sconfitte e, grazie ai risultati delle dirette concorrenti, mette una serie ipoteca sulla salvezza diretta. Quando mancano solo quattro gare al termine del campionato, infatti, i punti di vantaggio sull'Orivietana, sest'ultima in classifica, salgono a sette. Inoltre i ragazzi di Coppola raggiungo lo Scadicci a 37 punti alla vigilia dello scontro diretto di domenica prossima. Pronti via ed i padroni di casa sono subito in vantaggio. 2' di gioco.
Bella incursione sulla sinistra di Mencarelli ( che risulterà il migliore in campo) e scambio con Rubechini che gli torna la palla. Il numero tre aretino si porta sulla linea di fondo ed effettua un preciso cross a centro area dove Sanguinetti si fa trovare pronto alla deviazione in rete. Il Deruta accusa il colpo e non riesce mai ad impensierire Bucchi nonostante l'assenza di Pecorari e Bacis nelle retrovie si faccia sentire. Al 12' azione fotocopia per l'Arezzo con Sanguinetti che questa volta calcia alto sopra la traversa. Il Deruta è pericoloso solo al 17'. Calcio di punizione da destra che si incarica di battere Morelli. Lo spiovente è preciso per il colpo di testa di Pilleri che passa vicinissimo al palo alla destra di Bucchi.
Gli amaranto raddoppiano al 31'. E' ancora Mencarelli che galoppa verso la linea di fondo e da qui effettua il cross preciso per la deviazione di testa di Raso. L'Arezzo è assoluto padrone del campo ed il punteggio di metà gara risulta meritato. All'inizio della ripresa gli ospiti si presentano con una doppia sostituzione. Dentro Boateng e Cardarelli per Dotto e Antonelli con Fornetti con Boateng che si va a posizionare nel ruolo di Fornetti e questi che avanza da esterno alto. Il Deruta cerca di accorciare subito le distanze e l'Arezzo fatica un po' ad imporre il suo gioco come aveva fatto nei primi 45'.
Ma alla prima occasione ecco che arriva la terza rete. Siamo al 9' della ripresa. Da una respinta della difesa amaranto parte il più classico dei contropiedi con Caleri che lancia Sanguinetti. Questi vede liberissimo Rubechini appena dietro l'ultimo difensore umbro e gli confeziona l'assist. Rubechini entra in area e supera il portiere avversario con un preciso rasoterra.
Il Deruta accusa il colpo e non produrrà nessun pericolo evidente sino al termine della gara mentre l'Arezzo ogni volta che può attaccare crea occasioni da rete. La quarte segnatura arriva da calcio piazzato. L'arbitro assegna una punizione dal limite dell'area che Speranza calcia con precisione millimetrica indirizzando ilo pallone nell'angolo alto della porta difesa da Bonacci proprio nella parte che avrebbe dovuto controllare il portiere.
Con il risultato al sicuro Coppola fa debuttare il giovane Piscopo e concede ancora uno scampolo di gara a Soldani (classe 1994), Alla fine i meritati apllausi del pubblico aretino accompagnano i giocatori verso gli spogliatoi. Da oggi la salvezza, che solo ad inizio anno pareva una chimera, è quasi una certezza e si potrà pensare con largo anticipo a mettere le basi per il prossimo campionato anche se, probabilmente, sarà ancora una volta un'estate di attese. Questa però dovrebbe riguardare solo l'eventuale ripescaggio tra i professionisti e non i soliti problemi societari a cui eravamo, purtroppo, abituati nelle passate stagioni.
Atletico Arezzo: Bucchi, Terzi, Mencarelli, Speranza (dal 32' st Piscopo), Sensi, Marraghini, Nofri, Caleri, Sanguinetti (dal 34' st Soldani), Rubechini (dal 25' st Muller), Raso.
Allenatore: Maurizio COPPOLA
Non Entrati: Lancini, Galasso, Gallastroni, Fei.
Deruta: Bonacci, Fornetti, Pilleri, Minelli, Poggiani, Goretti, Dotto (dal 1' st Boateng), Morelli, Passeri, Antonelli (dal 1' st Carderelli), Trauzzola (dal 29' st Farroni)..
Allenatore: Massimo COCCIARI
Non Entrati: Nizzi, Pacioselli, Baldassarri, Nofri.
Arbitro: Tommaso DIOMAIUTA – Assistenti: Giuseppe MONETTA e Genny SBRESCIA
Marcatori: 2' pt Sanguinetti (A); 31' pt Raso (A); 9' st Rubechini (A); 30' st Speranza (A).
Ammoniti: 20' st Mencarelli (A); 30' st Minelli (D).
Angoli: 6 a 4 Deruta
Articlolo scritto da: Marco Rosati