Roma, 1 apr. – (Adnkronos) – "Riprogrammare l'incentivazione all'energia pulita". A chiederlo è Pietro Giordano, segretario nazionale Adiconsum che sottolinea come l'aumento delle bollette elettrica per gli italiani, deciso dall'Authority, e che aumenterà la spesa delle famiglie di circa 17 euro l'anno, sia legato, in larga misura, agli incentivi in favore degli impianti fotovoltaici, saliti dal 1° al 2° trimestre del 2010 da 1 miliardo e mezzo a circa 3 miliardi di euro.
"Per questo la riprogrammazione non deve penalizzare chi ha già investito, siano consumatori o aziende. Serve una politica complessiva per tutto il settore delle fonti rinnovabili perché assume una grande rilevanza in un Paese come il nostro, che dipende per la maggior parte dagli idrocarburi'', dice calcolando come ogni famiglia spenda, ogni anno, circa 22 euro per sostenere il fotovoltaico, oltre 70 euro i non residente e sopra i 90 euro i piccoli esercizi commerciali.
''Cifre che siamo convinti siano destinate almeno a raddoppiare nei prossimi anni – continua – e questo ci lascia ben sperare per il futuro della nostra economia''. Peraltro, ricorda, il sussidio di cui beneficiano questi impianti in Italia é più che doppio rispetto a quello previsto in Germania, Paese leader in Europa in tale tecnologia a dispetto di una minore disponibilità di ore di sole nel corso dell'anno.
Un nuovo regime che potrebbe costare a regime di 6 miliardi di euro all'anno; in 20 anni 120 miliardi di euro a carico della bolletta elettrica degli italiani. "Un costo pesantissimo che deve vedere una rimodulazione con verifiche puntuali sui reali investimenti in energia pulita e non in speculazioni, che nulla hanno a che vedere con l'energie alternative", conclude.
Articlolo scritto da: Adnkronos