Arezzo – I primi 10 ragazzi della Scuola Edile di Arezzo stanno effettuando interventi di recupero e restauro nella facciata del fabbricato che insiste sul giardino interno di via Pellicceria 23 e su Piazza Sant’Agnese. Si tratta di un edificio, di proprietà dell’amministrazione comunale, già sede di una scuola elementare e che sarà adibito a Centro congressuale europeo per attrarre talenti, per attività di cooperazione internazionale, per la formazione sui vecchi mestieri e come foresteria. Seguiranno altri due gruppi di studenti della stessa scuola che porteranno avanti altre fasi dei lavori. Il senso dell’operazione lo ha spiegato l’assessore ai lavori pubblici del Comune di Arezzo Franco Dringoli: “l’intervento dei giovani restauratori è parte del primo stralcio del progetto esecutivo nato, nell’ambito del PIUSS, per recuperare questo fabbricato sotto-utilizzato e farne un centro a servizio del territorio. L’amministrazione comunale avendo rilevato da tempo in particolare nel centro storico una carenza di spazi attrezzati ove svolgere particolari attività di incontro, convegni, semina¬ri e workshop, ha individuato nell’immobile di via Pellicceria uno spazio adatto recuperandolo attraverso il rapporto con la Scuola Edile e la Seum mediante l’organizzazione di cantieri-scuola. A rotazione, studenti con qualifiche diverse, muratori, restauratori, impiantisti, troveranno qui l’occasione di svolgere uno stage ‘sul campo’. I giovani all’opera escono da questa esperienza, che rappresenta una sinergia tra pubblico e privato, di certo arricchiti professionalmente mentre l’amministrazione comunale trova avrà nel tempo la realizzazione di lavori per circa 700.000 euro, sostenendo solo i costi dei materiali. Attraverso questa esperienza si aprono dunque nuove strade per garantire la manutenzione della città e l’inserimento lavorativo di categorie professionali specializzate”.
Andrea Bigazzi, direttore della Scuola Edile: “i primi corsi hanno previsto il restauro della facciata e il rifacimento di alcuni solai. Poi sarà la volta degli infissi e di alcuni pavimenti. Saranno successivamente inseriti corsi relativi a parti idrauliche e impiantistiche. La scuola è un istituto di formazione costituito dalle associazioni datoriali e dai sindacati per fare crescere le specializzazioni professionali nel territorio”.
Ancora l’assessore Franco Dringoli: “questa serie di percorsi formativi curati dalla Scuola Edile sono stati resi possibili grazie anche alla Seum che ha richiesto un finanziamento alla Fondazione Ente Cassa di Risparmio di Firenze per un importo di 100.000 euro. Una prima trance è già stata versata nella casse dell’amministrazione comunale che ha potuto così lavorare all’accordo con la Scuola Edile quale importante istituto di formazione nel settore edile”.