Arezzo – È stata fornita la mappatura di tutte le aziende che costituiscono il distretto aretino che ha consentito di suddividere il territorio in “aree di rapido intervento”, presupposto indispensabile per le attività istituzionali delle forze dell’ordine.
Tutto questo costituisce un ulteriore evoluzione dei lavori sino ad oggi compiuti dal tavolo che, come è noto, si è posto l’obiettivo, in una logica di sicurezza integrata e partecipata, di offrire al mondo imprenditoriale un sistema sempre più efficiente di protezione delle nostre imprese.
Quest’ultime infatti, con i propri sistemi di difesa passiva, costituiscono un aspetto fondamentale che deve necessariamente da un lato integrarsi con l’intero sistema di sicurezza e dall’altro migliorare la propria efficienza soprattutto in relazione ai cosiddetti “falsi allarmi” che purtroppo incidono ancora negativamente sulla risposta del sistema di sicurezza messo in campo.
A tal riguardo, su richiesta dei rappresentanti delle forze dell’ordine, gli esponenti delle associazioni di categoria si sono impegnati a sensibilizzare i propri associati affinché venga nuovamente verificata la funzionalità degli impianti di sicurezza passiva.
Per quanto riguarda poi il territorio, stante la diffusa presenza di realtà imprenditoriali del settore nell’intera provincia, con contesti diversificati e tenuto conto dell’importanza dei numerosi servizi messi in campo dagli istituti di vigilanza privata, attivati dalle imprese, si è condivisa l’esigenza di definire le aree di intervento, peraltro già oggetto dei primi sopralluoghi, al fine di una ottimale allocazione delle risorse da impiegare in funzione del rapido intervento di cui sopra.
Convinti di non aver ancora risolto definitivamente l’emergenza, nonostante i numerosi furti sventati, mentre continuano a ritmo serrato le indagini per individuare gli autori dei fatti criminosi, il tavolo di lavoro continuerà a riunirsi con cadenza quotidiana al fine di dare risposte tempestive alle esigenze di sicurezza delle imprese.