Arezzo – “In merito alle recenti dichiarazioni rilasciate da Marco Rossi, responsabile della CGIL casentinese, circa la posizione assunta da Confindustria sul tema del Comune Unico chiarisco che in questo momento il Gruppo Imprenditori del Casentino di Confindustria è impegnato in un serrato confronto sul tema degli assetti istituzionali del Casentino con le altre associazioni di categoria per capire se è possibile sul tema esprimere una posizione comune.
All’esito di tale confronto sarò ben lieto di incontrare la Cgil del Casentino, non è, infatti, mia intenzione spostare il dibattito fuori dai tavoli competenti, al contrario: Confindustria vuole giungere ad una sintesi chiara e definita con le altre associazioni, che agevoli e semplifichi il successivo lavoro sui tavoli competenti. Come abbiamo avuto modo di spiegare in occasione del convegno che abbiamo organizzato lo scorso novembre, nel quale tra l’altro la stessa CGIL ha potuto esprimere la propria posizione, riteniamo che in questa difficile congiuntura sia indispensabile agire sul fronte della razionalizzazione e della semplificazione della pubblica amministrazione e degli enti locali senza allontanare le istituzioni dai cittadini e dalle aziende.
A mio parere il Comune Unico, al di fuori delle posizioni di parte, è tecnicamente la forma più idonea a dare questo tipo di risposte, perché consentirebbe di razionalizzare la spesa migliorando i servizi e, soprattutto di accrescere il peso specifico del nostro territorio.
Non posso che respingere con fermezza e rispedire al mittente l’accusa mossami da Rossi della Cgil di voler un sindaco al servizio degli industriali. Francamente da Rossi mi aspetto più equilibrio e attenzione all’emergenza occupazionale collegata al rischio di deindustrializzazione del Casentino.
Aggiungo che se non si arriva presto alla soluzione del Comune Unico (attraverso il percorso dell’Unione dei Comuni) il rischio di disgregazione del territorio è forte, come testimoniano i possibili scenari che stanno emergendo dall’attuale dibattito politico. Mi riferisco al ventilato progetto di creazione di un Comune Unico dei territori Fiesolani, a quello dell’Unione Comunale di Stia Pratovecchio, o addirittura ad una possibile Unione dei Comuni senza Bibbiena”.