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Conaf, agronomi e forestali attenti a politiche per futuro montagna

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Aosta, 18 mar. (Labitalia) – Il futuro della montagna ai 'raggi x'. E' questo il tema al centro del convegno nazionale del Conaf, Consiglio dell'Ordine nazionale dei dottori agronomi e dottori forestali e dell'Ordine provinciale di Aosta, dal titolo 'Il buon governo della montagna', in programma per domani, sabato 19 marzo, a partire dalle 9, ad Aosta.
Agronomi e forestali attenti quindi, come si legge in una nota, alle politiche della montagna, dove agricoltura e foreste rappresentano la fonte principale dell'economia locale. Si parlerà delle buone pratiche e degli indirizzi operativi per il futuro della montagna; della valorizzazione dei prodotti di qualità a sostegno dei territori montani; del progetto 'Pasto', un sistema di pratiche agricole e innovatrici per le regioni di montagna. Nel corso dell'appuntamento, si parlerà di filiera corta, un'opportunità per l'agricoltura di montagna (con l'esempio della Val d'Ayas; ma anche del rapporto tra attività silvo-pastorali e turismo e l'illustrazione delle iniziative politiche sulla montagna nella nuova politica agricola). Proprio quest'ultimo tema sarà trattato da Giuseppe Blasi, responsabile della direzione generale competitività per lo sviluppo rurale del Mipaaf.
Seguirà una tavola rotonda, durante la quale si entrerà nel merito delle politiche agricole per la montagna, dove, oltre al presidente Conaf, Andrea Sisti, prenderanno parte Enrico Borghi, presidente Uncem, Giuseppe Isabellon, assessore regionale all'Agricoltura della Valle d'Aosta. Ad aprire i lavori il presidente della Regione Valle d'Aosta, Augusto Rollandin. "L'agricoltura di montagna vuol dire produzione di eccellenze agroalimentari, ma anche salvaguardia e tutela del patrimonio silvo-pastorale -sottolinea il presidente Conaf, Andrea Sisti- territori al centro dell'attività quotidiana dei professionisti e per questo il Conaf, con l'ordine di Aosta, ha voluto organizzare un importante momento di approfondimento dedicato all'economia della montagna, anche alla luce delle novità che emergeranno dalla prossima riforma della Politica agricola comune. Si decide adesso il futuro della nostra agricoltura. Inoltre, attenzione per quanto riguarda i sistemi di gestione della sicurezza in montagna -aggiunge Sisti – materia che vede i dottori forestali in prima linea".

Articlolo scritto da: Adnkronos