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Cna Puglia, decreto su rinnovabili tocca 2.700 imprese installazioni

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Cna Puglia, decreto su rinnovabili tocca 2.700 imprese installazioni

Bari, 12 mar. – (Adnkronos) – In Puglia il decreto legislativo sulle energie rinnovabili, ''tocca migliaia di imprese di installazione, 2700 solo quelle della Cna, e centinaia di imprese e famiglie che nelle rinnovabili hanno creduto ed investito''. E' l'allarme lanciato dalla Presidenza regionale della Confederazione Nazionale Artigianato che ha analizzato la difficile situazione che si è venuta a creare con la decisione del Governo che pone un limite temporale al 31 maggio alle incentivazioni sul fotovoltaico e che ''ha prodotto il blocco totale dei finanziamenti da parte delle banche ai progetti in corso d'opera ed il conseguente blocco delle attività".
"Pur nelle difficoltà di una deriva speculativa che le rinnovabili avevano preso e di fronte alla rettifica introdotta con le linee guida – sottolinea il presidente della Cna Nicola Di Cristo – non si può continuare a giocare sulla pelle di quelle imprese il cui gettito, oggi, sta tenendo in piedi l'Italia a fronte della inesistenza di politiche pubbliche nazionali. Ma questo duro colpo viene inferto ad un settore che già è taglieggiato dai grandi monopoli dell'energia, che vengono in Puglia sulla base di accordi con la Regione ed impongono alle imprese di installazione condizioni capestro da cottimo''.
La Cna lancia ''ancora una volta un appello al Presidente Vendola perché si adoperi ad un riequilibrio delle politiche regionali che valorizzi in primo luogo saperi e capacità locali. ibadiamo che l'azione della Cna a favore della politica del risparmio energetico e della produzione di energia da fonti rinnovabili poggia su queste priorità: una strategia di sostegno stabile e trasparente che incentivi soprattutto l'efficienza e la generazione diffusa di energia da piccoli impianti; incentivi allo sviluppo dei settori a monte della filiera energetica mediante l'introduzione di misure agevolative per la nascita di nuove attività; facilitazione per il ricorso al credito bancario mediante l'istituzione di strumenti di garanzia destinati ad interventi di efficienza e alla realizzazione di impianti di piccola taglia per la produzione di energia da fonti rinnovabili; nuovi criteri di copertura degli incentivi; percorsi sostenibili di qualificazione a misura di Pmi''.