Roma, 10 mar. – (Adnkronos) – ''C'è stata una comunicazione sopra le righe rispetto a quella che è la reale discussione''. E' il ministro dell'Ambiente, Stefania Prestigiacomo, a commentare così la presa di posizione sul decreto sulle energie rinnovabili espressa dall'Aibe, l'associazione delle banche estere in Italia, in una lettera inviata al Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Gianni Letta. Nella missiva, gli istituti di credito hanno, infatti, denunciato il rischio di inaffidabilità del legislatore italiano e manifestato le proprie preoccupazioni per gli investimenti sia sul fronte dell'energia che su quello delle infrastrutture. Quello delle banche ''è il solito classico atteggiamento che non ci piace'', ha sottolineato il ministro Prestigiacomo interpellata a margine della presentazione del 'Treno Verde'. ''Non c'è ragione – ha detto il ministro Prestigiacomo – per non avere fiducia in una legge dello Stato. La legge è stata sottoscritta dal Presidente della Repubblica e dà una prospettiva al settore fotovoltaico, ma con incentivi mirati per evitare le bolle speculative. Il principio è favorire chi utilizza l'energia rinnovabile, rispetto ai venditori''. ''Non è vero che non ci saranno incentivi ma ci sarà un nuovo quadro di incentivi e gli investimenti andranno avanti'', ha puntualizzato Prestigiacomo, convinta della necessità di un ''intervento moralizzatore''. ''Noi vogliamo che il settore si sviluppi in modo sano. Noi non vogliamo che vengano qui fondi a speculare''. Il ministro Prestigiacomo ha, quindi, ricordato la convocazione del vertice di martedì prossimo al ministero per lo Sviluppo economico ''per discutere del nuovo quadro di incentivi sulle energie rinnovabili''. L'obiettivo, ha assicurato, è quello di ''chiudere in tempi rapidissimi, massimo entro due settimane''.