Roma, 7 apr. (Adnkronos Salute) – Una storia di buona sanità e di lavoro di squadra che ha unito due regioni lontane, come la Toscana e la Calabria, in una staffetta contro il tempo per salvare la vita a una giovane di 26 anni. La ragazza, portatrice di un impianto di defibrillazione deterioratosi, aveva bisogno di una sostituzione immediata dell'elettrocatetere. Il guasto, determinato dall'usura precoce, causava infatti scariche elettriche anomale a danno del muscolo cardiaco, oltreché dolori atroci alla paziente, ricorda in una nota l'azienda ospedaliera universitaria pisana. Così lo staff dell'Unità cardiologica dell'ospedale calabrese San Giovanni di Dio di Crotone, diretta da Massimo Elia, ha provveduto in urgenza a disattivare il defibrillatore, dopodiché la paziente è stata collegata a un defibrillatore esterno e costretta all'immobilismo totale. A quel punto era necessario intervenire il più in fretta possibile per rimuovere il catetere deteriorato e sostituirlo con uno nuovo. L'ospedale individuato per questo tipo di intervento è stato quello di Pisa e, in particolare, la Struttura di cardiologia diretta da Maria Grazia Bongiorni, specialista di riferimento internazionale per questo tipo di procedure di aritmologia interventistica. La giovane è stata trasferita con una ambulanza attrezzata per la rianimazione cardiopolmonare in tempi rapidissimi, ed è stata operata. "Un lungo intervento, nel corso del quale – spiegano dall'ospedale pisano – è stato rimosso per via transvenosa il vecchio catetere per defibrillazione, utilizzando dilatazione meccanica e approcci venosi multipli, ed è stato impiantato il nuovo". E proprio in questi giorni Elia ha scritto alla Bongiorni per informarla che la giovane sta bene e che, in segno di gratitudine, ha voluto rendere pubblica la sua vicenda.
Articlolo scritto da: Adnkronos