Arezzo – Marco Paolucci e Alessandra Landucci, rispettivamente consigliere comunale e provinciale di Sinistra Ecologia e Libertà, hanno presentato una mozione congiunta per sollecitare Sindaco e Presidente della Provincia ad attivarsi presso il Governo affinché quest’ultimo riveda il testo del decreto del ministro per lo sviluppo Romani che mette in serio pericolo lo sviluppo delle energie rinnovabili in Italia.
“Il Governo 'vuole spengere il sole'. Nell’atto dell’esecutivo – hanno ricordato Paolucci e Landucci – vi sono norme oltremodo penalizzanti: raggiunto un certo limite di potenza dell’impianto, cessa qualsiasi incentivo; vengono confermati il divieto di installare a terra impianti fotovoltaici sopra 1 MW, la riduzione retroattiva del 30% degli incentivi all’eolico, il meccanismo delle aste al ribasso per l’aggiudicazione d’impianti di potenza superiore a 5 MW, lo stop ai regolamenti edilizi comunali e alle leggi regionali che sostengono le rinnovabili nell’edilizia.
Si tratta di scelte che contraddicono politiche europee adottate dalla Germania o dalla stessa Unione Europea; riguardo agli incentivi, meglio sarebbe procedere con una progressiva riduzione proporzionale al calo dei costi d’installazione delle rinnovabili; il meccanismo delle aste al ribasso per gli impianti oltre i 5 megawatt diminuisce le garanzie contro le infiltrazioni del malaffare. Ma più in generale viene ostacolata un’occasione di sviluppo economico in grado di creare fino a oggi già 120.000 posto di lavoro e di ulteriori in futuro.
A volte, inoltre, si sente dire che le energie rinnovabili incidono pesantemente sulla bolletta energetica nazionale: anche questo è un falso mito. I costi delle bollette sono da addebitare agli incentivi che tuttora sono devoluti per le cosiddette ‘assimilabili’, per le fonti fossili e per l’eredità dell’avventura nucleare, oltre a tutta una serie di costi impropri che sottraggano a cittadini e imprese oltre tre miliardi di euro l’anno.
Ricordiamo infine come anche il nuovo rapporto dell’UNEP, il programma Onu per l’ambiente, spiega che investire circa l’1,25% del Pil globale ogni anno nell’efficienza energetica e nelle fonti rinnovabili potrebbe tagliare la domanda di energia del 9% nel 2010 e quasi del 40% entro il 2050, riducendo così in modo rilevante le preoccupazioni sulla sicurezza dell’energia, sull’inquinamento e, non da ultimo, sui cambiamenti climatici”.
Sempre sul tema delle energie rinnovabili è già in calendario un'iniziativa di Sinistra Ecologia e Libertà giovedì 24 marzo dalle 19 allo spazio Morini di Piazza San Iacopo.