Arezzo – “Aprire un confronto sul futuro urbanistico di Arezzo secondo quanto proposto dal Presidente della Camera di Commercio, tenendo conto di un piano complessivo d’insieme che valorizzi anche le altre aree cittadine, ci trova pienamente d’accordo. E’ proprio questo il senso della nostra posizione, che avevamo peraltro espresso nello scorso mese di novembre, quando il dibattito era tutto focalizzato sulla sola riqualificazione dell’area Lebole. Accogliamo con soddisfazione il fatto che, come da noi già a suo tempo proposto, si voglia aprire un ragionamento complessivo sul tipo di sviluppo che si vuol dare alla città, sui bisogni e sulle scelte vincenti per il futuro. Non si può procedere a spot: oltre all’area ex Lebole ce ne sono altre da ridisegnare e di cui tenere conto, così come ci sono da immaginare e pianificare le nuove funzioni e i nuovi fabbisogni di Arezzo in una prospettiva a 15/20 anni, anche dal punto di vista occupazionale.
Serve una visione moderna che guardi con lungimiranza a quello che sarà lo sviluppo di Arezzo: una città proiettata sul futuro, con un sistema di mobilità adeguato che va dalle strade, alla ferrovia, fino al trasporto aereo. Sicuramente un tavolo aperto ai contributi delle associazioni di categoria, degli ordini professionali e, non ultimi, dei proprietari delle molte aree interessate, è un modo corretto per iniziare questo percorso”.