Home Nazionale Ice: Tripoli ufficio chiuso, nel Paese 600 tra lavoratori e familiari

Ice: Tripoli ufficio chiuso, nel Paese 600 tra lavoratori e familiari

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Roma, 21 feb. (Labitalia) – "Io al momento mi trovo in Italia, quando sono partito gli scontri erano solo a Bengasi, mentre a Tripoli era tutto tranquillo. Ora l'ufficio Ice è chiuso. I collegamenti telefonici e via Internet con il Paese sono quasi impossibili, solo questa mattina un mio collaboratore è riuscito a contattarmi con un telefono satellitare e mi ha detto che l'accesso alla nostra sede, che si trova nel centro di Tripoli, è impossibile per gli scontri". Così Umberto Bonito, responsabile della sede Ice in Libia, commenta con LABITALIA la situazione nel Paese sconvolto dalla guerra civile. Un Paese in cui, secondo i dati in possesso di Bonito, sono "presenti circa 600 nostri connazionali tra lavoratori e loro familiari: la maggior parte si trova a Tripoli e poi alcuni nella zona intorno a Bengasi". I connazionali sono impiegati presso "le 125-130 imprese italiane presenti nel Paese, di cui 112 sono registrate presso di noi". "Per un terzo – spiega – si tratta di aziende che operano nella componentistica come subappaltatori di Eni; una trentina di aziende operano nelle costruzioni, e poi altre nella distribuzione di beni e servizi. La maggior parte delle aziende italiane impiega manodopera proveniente da altri Paesi, e pochissimi libici". Bonito fino a questo momento non è stato contattato da nessuno degli italiani presenti nel Paese. "Mi hanno cercato -conclude- soltanto alcune delle 70 aziende italiane che devono prendere parte a maggio prossimo alla 'Libia Build', e che vogliono avere informazioni. Io ho risposto che aspettiamo l'evolversi della situazione".

Articlolo scritto da: Adnkronos