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Consiglio Teatrale, gradevole storia e gradevole aroma del caffè

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Arezzo – Torna il Consiglio Teatrale con uno spettacolo che abbina il piacere dell’ascolto al piacere dell’aroma. Appuntamento giovedì 17 febbraio alle 21, nella sala consiliare con “Nero profumo. Racconto in musica dell’anima italiana del caffé”.
“E’ il quarto spettacolo della nostra rassegna teatrale – ricorda il Presidente del Consiglio Comunale Giuseppe Caroti – che è giunta al quinto anno di programmazione. Soddisfazione per il gradimento che questa iniziativa ha riscosso tra il pubblico e anche il piccolo rammarico per il fatto che anche stavolta la disponibilità dei posti nella sala consiliare è già terminata e non potremo accogliere ulteriori richieste”.
L’autore è Gianni Micheli che, oltre a recitare, si cimenterà non tanto con “l’espresso” quanto con il clarinetto. Micheli sarà accompagnato dal gruppo musicale tosco-umbro Les Trois Comò: Elisa Tonelli (voce e synphonia), Giorgio Pinai (flauti e ceccola), Fabrizio Volpi (chitarra e bouzouki), Giacomo Piermatti (contrabbasso) e Massimiliano Dragoni (percussioni e salterio a battenti). Professionisti della musica colta, di quella tradizionale orale, provenienti da studi e ambiti professionali diversi: dalla musica antica al jazz, dalle ricerche etnomusicologiche al repertorio operistico. Un incontro, quello tra l’autore e i musicisti professionisti tosco-umbri, che ha consentito di mettere in scena questo particolare spettacolo.
“Il caffé – ricorda l’autore Gianni Micheli – ha ormai compiuto oltre 500 anni di storia. Ma di uno ancora non si è narrato: il nostro. Il caffé dei bar e delle case che ha fatto dell’aroma italiano una ricetta internazionale di grande successo. Lo spettacolo è dunque un omaggio a questa bevanda, in un equilibrio sottile tra narrazione e musica, da vivere con gli occhi meravigliati di chi ha saputo tenere in una mano la tazzina e nell’altra il peso dei desideri di una generazione di passaggio. Quella che dall’età bellica si è trovata proiettata nell’età del boom economico. Un viaggio nella storia di molte famiglie e, forse, di una nazione intera, vissuto nel rapporto madre-figlio. È con la rinuncia, necessaria se non obbligata, alla campagna e all’universo contadino e con l’ingresso nel mondo operaio della città che il caffé entra nel racconto. Ma è un caffé che non è sosta, non è pausa dal lavoro da bersi in fretta, è un caffé che rivendica dignità politica e si fa strumento e simbolo per l’acquisizione di diritti, di rispetto, di futuro migliore per i propri figli”.
Da ascoltare e rivivere tenendo fra le mani una tazzina di caffé ben caldo che verrà offerto per l’occasione. “Nero profumo” è una co-produzione Officine della Cultura e Associazione Ritmi con il contributo della Regione Toscana e di Caffé River.
I posti sono già esauriti. Ulteriori prenotazioni non potranno pertanto essere accolte.