La guerra in Ucraina sta mettendo in luce più che mai che raggiungere un’indipendenza energetica è quanto mai necessario. Il nucleare è l’unica soluzione sul lungo termine che possa permettere alla Nazione di rimanere salda anche di fronte ai tentennamenti della politica internazionale: non è accettabile dover dipendere da altri Stati che possono arbitrariamente decidere di aprire e chiudere i rubinetti, lasciandoci in loro balia. Sul breve e medio periodo, invece, è necessaria un’azione decisa: per ora da Draghi abbiamo ascoltato solo parole e promesse.
Il governo oltre a vaghe promesse di incentivi per calmierare i prezzi per aziende e famiglie ha in programma strategie a lungo termine o vuole restare a guardare mentre crolla tutto il tessuto sociale e produttivo? Se Draghi non è in grado di gestire la situazione, se ne vada ora: la pazienza ha raggiunto il limite”.
