Roma, 3 feb. (Labitalia) – Favorire iniziative rivolte a garantire l'accesso a strumenti di giustizia alternativa, individuare possibili misure a sostegno dello sviluppo economico-finanziario delle piccole e medie imprese italiane, a partire dall'analisi dei bilanci delle società di capitale appartenenti ai diversi settori di attività e da altri studi a carattere economico-statistico. Questi gli obiettivi dell'accordo quadro siglato nei giorni scorsi a Roma, nella forma di protocollo d'intesa, dal presidente del Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili, Claudio Siciliotti, e dal presidente di Unioncamere, Ferruccio Dardanello. "Dopo due anni di durissima crisi – ha detto Dardanello – l'economia si è faticosamente rimessa in moto, anche grazie a un ritorno alla voglia di fare impresa. Proprio per questo, in questa fase delicata di ricostruzione del nostro tessuto imprenditoriale, è essenziale far sentire alle imprese, a quelle in difficoltà come a quelle appena nate, il sostegno concreto delle istituzioni. L'accordo sottoscritto da Unioncamere e dottori commercialisti si basa su questa consapevolezza. Il sostegno migliore per chi fa imprese – ha aggiunto – viene infatti dall'avere intorno un contesto moderno: mercati che funzionano in modo trasparente, una pubblica amministrazione efficiente e poco invadente, una giustizia civile rapida e poco costosa. Le Camere di commercio operano su tutti questi fronti come sistema e, in questa logica, sono convinte che la loro azione potrà essere ancora più efficace se condivisa e sostenuta sul territorio anche dal mondo delle professioni". "Gli ambiti oggetto di questo accordo quadro – ha affermato il presidente dei commercialisti, Claudio Siciliotti – sono tutti determinanti per il rilancio del sistema Italia. Sul fronte della costruzione di una nuova logica di accesso al credito, abbiamo già avviato, con Abi, oltre che con Unioncamere, la fase sperimentale di un progetto che crediamo possa contribuire a creare un rapporto di rinnovata fiducia e trasparenza tra imprese e istituti di credito. L'affermazione della mediazione e della conciliazione civile, poi, sono un'occasione irripetibile – ha sottolineato – per pervenire a un reale e sostanzioso abbattimento dei carichi pendenti della giustizia civile, con tutto ciò che ne conseguirebbe in positivo per cittadini e imprese. Così come enormi vantaggi possono derivare a pmi, professionisti e cittadini da significativi processi di semplificazione amministrativa. La collaborazione che con questo accordo rafforziamo con un attore importante come Unioncamere, è per tutti questi motivi estremamente importante".