Arezzo – Dichiarazione del Capogruppo dell’Unione di Centro alla Provincia, Simone Palazzo.
«Il momento che stiamo vivendo a livello economico non è certo dei migliori, pertanto quando ci sono realtà che hanno un andamento positivo e, magari, creano posti di lavoro, sarebbe opportuno che fossero valorizzate. Per questo motivo, risulta forzato e strumentale l'attacco della consigliera comunale dell'Italia dei Valori, Mansueto, rivolta a una realtà industriale come quella di Power-one Italy di Terranuova Bracciolini. Attraverso l’uso di stereotipi quali lo "sfruttamento dei giovani" o "la difesa della dignità dei lavoratori", appellandosi pare alla sola Fiom, la consigliera ha attaccato frontalmente i vertici dell'azienda. Tali critiche risultano, però, inappropriate per la storia stessa dell’azienda e di tanti lavoratori che hanno contribuito a crearla, ma dimostrano soprattutto quanto la stessa consigliera provinciale sia fuori dal mondo del lavoro e fuori dal proprio tempo. In questi due anni il nostro territorio è stato purtroppo colpito da una crisi mondiale e globalizzata che ha visto molti stabilimenti chiudere i battenti con la conseguente perdita di migliaia di posti di lavoro, o nel migliore dei casi, alcune aziende hanno attivato procedure di cassa integrazione per molti lavoratori della provincia di arezzo. Nel 2010, c’è stata un’azienda nel territorio valdarnese che rappresenta ancora "un faro" per l’occupazione giovanile e femminile: la Power-one di Terranuova Bracciolini che in forza della produzione di inveter fotovoltaici è arrivata a avere all’attivo 1100 operai (600 dei quali assunti con contratto a termine in somministrazione e che, con ogni probabilità, senza questa occasione, sarebbero rimasti disoccupati). Alcuni mesi fa, in forza di un ambizioso progetto, quello di costruire in Valdarno "il polo dell’energia rinnovabile", molti giovani tecnici interinali (periti elettronici; elettrotecnici ed informatici) e molte giovani donne interinali, adeguatamente preparati attraverso l’attivazione di corsi di formazione professionale, fortemente voluti dall’azienda Power-one, per una produzione di qualità di componenti per l’elettronica sono stati assunti con contratto a tempo indeterminato presso le altre aziende del consorzio. Si tratta di circa 250 persone. Un progetto che ha avuto il riconoscimento ed il plauso non solo di tutte le forze politiche ed istituzionali della Provincia e della Regione, ma anche di tutti i sindacati. Certo, oggi questa stessa azienda, che continua ad essere il secondo produttore mondiale di inveter fotovoltaici, ha dovuto momentaneamente "sospendere" molti contratti a termine a causa di un settore che sembra essere "stagionale" per i mercati mondiali più importanti dimostrando ancora la difficoltà anche per una multinazionale di fare programmazioni di produzione di medio e lungo termine. Ciò non può bastare per giustificare l’incomprensibile attacco. Difendere il territorio e il lavoro è un diritto, anzi, un dovere di ogni persona che si occupi di politica ma gli interventi devono essere dettagliati e, soprattutto, conferenti alla realtà. Fare battaglie sulla base di stereotipi, attaccando così una delle aziende leader mondiali per il valore di molti tecnici, maestranze ed ingegneri italiani, non è un'operazione di responsabilità. Nello scorso mese di maggio del 2010, sono stato di persona a visitare lo stabilimento della Power -One, ed ho trovato un’ azienda efficiente, moderna e piena di giovani. L’unica cosa che si percepisce è che le amministrazioni dove magari IDV è al governo, ed in Toscana quasi ovunque, dovrebbero visitare non solo sotto elezioni tali strutture ma aiutarle. ..Devo altresì notare che per l’ennesima volta l’Italia dei Valori, ha atteggiamenti difformi dalla sua stessa maggioranza…»