Home Cultura e Eventi Cultura Da Internet al Bunga Bunga: torna Il Giardino delle Idee

Da Internet al Bunga Bunga: torna Il Giardino delle Idee

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Arezzo – “Per combattere l'ignoranza si può cominciare dove si vuole. Il mio insegnamento è impara ogni giorno almeno una cosa nuova, se lo fai cambi la vita (in meglio)” ama ricordare l’ing. Roberto Vacca, futurologo e volto noto della TV.

Ed “Il Giardino delle Idee” nel mese di febbraio riparte proprio da questa affermazione, presentando due appuntamenti molto speciali.

Un filo impercettibile ma fondamentale lega i due autori ospiti sabato 19 e sabato 26 febbraio nello splendido scenario dell’Auditorium del Museo d’Arte Medioevale e Moderna (INFO: 0575 409050): per comprenderlo basta prendere a prestito un’altra frase dell’ing. Roberto Vacca: “In Italia le cose non sono cambiate molto. Onestà e correttezza sono presenti, ma rare. Si insegna poco, si impara poco, si studia poco, si ricerca poco, si inventa poco”.

Il primo appuntamento è quindi previsto per sabato 19 febbraio 2011 alle ore 17.00 con ospite il citato ing. ROBERTO VACCA.

Ingegnere, scrittore e divulgatore scientifico Roberto Vacca ha svolto l’attività di progettista e ricercare al CNR sino al 1961 allorché diventa docente in automazione del calcolo presso l’Università di Roma.

Ha condotto trasmissioni televisive tra cui Parole per l'avvenire (RAI 2) e ha svolto l'attività di consulente per alcune reti televisive, tra cui Rai Educational.

Numerose sono anche gli interventi televisivi dove viene spesso invitato in qualità di esperto e futurologo; da Che tempo che fa di Fabio Fazio e all'Incudine di Claudio Martelli.

Pubblica, periodicamente articoli su “Il Sole 24 Ore” e “Newton”.

Nel suo ultimo libro edito da Garzanti e dal titolo “Salvare il prossimo decennio” l’ing. Vacca racconta di un mondo in velocissima trasformazione, caratterizzato da una crescente incertezza.

Ci sentiamo minacciati da guerre, pandemie vecchie e nuove, inquinamento, cambiamenti climatici, penurie alimentari, crisi energetiche, terrorismi, contrasti religiosi, crac economici.
La qualità della vita è certamente migliorata rispetto al passato, e tuttavia questo progresso ha un prezzo: un moltiplicarsi di sistemi sempre più complessi, e dunque sempre più vulnerabili. Così sono in molti ad annunciare, per il secondo decennio del nuovo secolo, catastrofi vere o presunte, o addirittura il collasso del pianeta.

Con la sua abituale lucidità e competenza, Roberto Vacca ci offre una diagnosi aggiornata e sintetica.

Il secondo appuntamento è previsto per sabato 26 febbraio 2011 alle ore 17.00 con un ospite d’eccezione: PAOLO GUZZANTI.

Giornalista professionista, scrittore, conduttore televisivo e senatore Paolo Guzzanti è stato inviato dell’«Avanti!», redattore capo e inviato speciale di «Repubblica» e della «Stampa» negli Stati Uniti. Ha lavorato al «Giornale» ed è stato editorialista di «Panorama».

Tra le sue pubblicazioni, “I presidenti della Repubblica da De Nicola a Cossiga” (Laterza), “L’Italia del 2000” (La Stampa), “Ustica, verità svelata” (Bietti), “Abbasso la dieta mediterranea” (Aliberti), “Guzzanti vs Berlusconi” (Aliberti), “Guzzanti vs De Benedetti” (Aliberti).

Autore riconosciuto del termine “mignottocrazia” finalmente con il Suo ultimo libro ci svela cosa realmente intenda con questa definizione ormai entrata nel lessico politico-giornalistico dell'Italia di oggi, e quali prove abbia a disposizione per confermare la sua “ardita” tesi.

Sulle prove documentali, in verità, Guzzanti ha dovuto faticare poco.

La realtà della cronaca è sotto gli occhi di tutti.

“Mignottocrazia” è un saggio che interpreta gli ultimi vent'anni di storia del nostro Paese attraverso il ruolo, la fisionomia e l'immagine delle donne: uno sguardo ampio, una visione d’insieme.