Home Attualità Pane a rischio aumento: alle stelle il prezzo della farina

Pane a rischio aumento: alle stelle il prezzo della farina

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AREZZO – Lievita ancora il prezzo delle farine. “E’ allarme tra i fornai che devono registrare una brusca impennata della materia prima per la produzione del pane e di tutti i prodotti della lavorazione dei laboratori artigiani – dichiara il Presidente CNA della categoria, Ausilio Tommaso. Da giugno a dicembre 2010, gli sfarinati di grano tenero hanno subito un incremento che va dal 27,6% arrivando addirittura per le farine di media forza ad aumenti pari al 44,3%.
A fine dicembre si è registrato il prezzo più alto degli ultimi 2 anni.
Gli aumenti sono scattati dopo il blocco delle esportazioni deciso dalla Russia e le inondazioni in Australia che non lasciano presagire nulla di buono. Parigi ora è diventata dopo gli Stati Uniti il secondo esportatore mondiale.
E non sempre il prezzo del grano e quelli delle farine sono determinati dalla abbondanza o dalla scarsità della materia prima; su di essa incide in maniera assai sensibile la speculazione. L’Italia importa, rispetto al proprio fabbisogno, il 60% di frumento tenero e il 40% di frumento duro.
“Questo fa capire quanto possano incidere i rialzi nelle varie borse dei cereali sul lavoro quotidiano dei fornai – afferma Tommaso Ausilio. Si tratta di fenomeni di natura speculativa che inizia dai mercati internazionali del grano e che finisce inevitabilmente nel sacco di farina che ogni giorno il fornaio svuota nella propria impastatrice. I panificatori aretini stanno cercando di tenere la situazione sotto controllo per evitare rincari di un bene importante e primario come il pane anche se rischiano di vedere vanificati tutti i loro sforzi per un lavoro sempre più duro e difficile che si svolge prevalentemente la notte”.