Roma, 21 gen. (Adnkronos Salute) – "Buongiorno, voglio andare a casa". Queste le prime parole pronunciate dopo un silenzio lungo 11 anni. Ha ricominciato a parlare Brenda Jensen, un'americana 52enne che ha subito un pionieristico trapianto di laringe e trachea. Ma non è stata solo la voce a far ritorno dopo il sensazionale intervento messo a segno da un team internazionale che ha eseguito l'operazione all'University of California Davis Medical Centre. Brenda è tornata anche a deglutire e a gustare i sapori. La sua vita era stata condannata al silenzio nel 1999, a causa di un intervento chirurgico durante il quale il tubo di respirazione era stato estratto più volte. La nuova voce dovrebbe essere molto simile a quella che aveva un tempo. Il modo in cui parliamo è infatti il risultato di una combinazione in cui a far la differenza è come muoviamo labbra e lingua. Ma un ruolo decisivo, in questo fondamentale capitolo della nostra vita, è svolto anche da polmoni e funzioni cerebrali. "La laringe è un generatore di suono – spiega Martin Birchall, nel team dei chirurghi – agisce come la canna per il clarinetto. In Brenda tutte le strutture sono le stesse, l'unica cosa che è cambiata è la canna". L'intervento, durato ben 18 ore, è stato eseguito nell'ottobre scorso ma reso noto solo oggi, nonostante la donna abbia ripreso a parlare appena 13 giorni dopo il trapianto. L'operazione è stata particolarmente complicata perché oltre all'innesto dei nuovi organi e tessuti è stato necessario ricostruire, tassello dopo tassello, tutte le connessioni muscolari e nervose. "Questa operazione mi ha ridato la vita – ha dichiarato la donna nel corso della conferenza stampa durante la quale è stato annunciato l'intervento – mi sento molto fortunata per avere avuto questa opportunità. E' un miracolo – aggiunge – sto parlando, parlando, parlando, stupendo i miei amici e la mia famiglia". Brenda sta anche imparando a ingoiare di nuovo. "Ogni giorno è un nuovo inizio per me. Sto lavorando duramente per utilizzare le mie corde vocali al meglio e rafforzare i muscoli necessari a ingoiare. Probabilmente non canterò in un coro nè farò nulla di simile – aggiunge – ma è eccitante tornare a parlare normalmente". "La laringe è uno degli organi più sofisticate a livello neuromuscolare – spiega Martin Birchall, dell'University College di Londra, nel team dei chirurghi – L'intervento realizzato aprirà la porta a nuovi progressi nei trapianti di faccia ed è inoltre estremamente importante nello sviluppo dell'ingegneria dei tessuti". Uno dei motivi che ha spinto la 52enne a sottoporsi all'intervento è legato al fatto che la donna aveva già subito quattro anni fa un trapianto di rene e pancreas, dunque assumeva già farmaci immunosopressori. Ma Brenda era anche un "candidato eccezionale perché era molto motivata – spiega Peter Belafsky, nel team dei chirurghi – chiunque l'abbia incontrata sa che lei è una persona forte e determinata con una straordinaria visione della vita, nonostante le molte sfide fisiche che ha dovuto affrontare nel corso della sua esistenza".
Articlolo scritto da: Adnkronos