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Il Centro di Geotecnologie in Eritrea

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Il Centro di Geotecnologie in Eritrea

Arezzo – Alcuni ricercatori del centro di Geotecnologie dell’Università di Siena con sede a San Giovanni Valdarno partiranno domani per l’Eritrea dove parteciperanno a un progetto archeologico per riportare alla luce l’antica città di Adulis, uno dei più importanti porti dell’antichità nel Mediterraneo. Al progetto parteciperà in particolare il laboratorio di Geoarcheologia. “Lo studio e la valorizzazione dei beni culturali”, spiegano i ricercatori del Cgt, “richiedono sempre più conoscenze scientifiche e tecnologiche e diventa pertanto cruciale la collaborazione tra operatori umanistici, tecnici e scientifici. In quest'ottica il laboratorio di Geotecnologie per l'Archeologia è impegnato ormai da alcuni anni proprio nello svolgimento di ricerche applicate nell'ambito della gestione, conservazione e valorizzazione del patrimonio archeologico”.
Il sito archeologico di Adulis è situato a circa cinque chilometri dalla costa sud-occidentale del Mar Rosso e 60 Km a sud della città di Massawa, in prossimità del torrente Haddas.
Il progetto, voluto dal governo eritreo, vede coinvolti insieme al Centro di Geotecnologie il Museo civico di Rovereto e il Centro di ricerche sul Deserto orientale, oltre alla consulenza scientifica del Museo nazionale Eritreo.
La prima fase del progetto che inizierà nei prossimi giorni prevede attività di scavo nel sito e di ricognizione di superficie nell’area circostante.