Arezzo – “Non bastano le scuse che la curia di Arezzo è riuscita ad imporre al parroco di Rigutino protagonista dell’esaltazione di Himmler e dei campi di sterminio nazista. Non bastano proprio in una provincia medaglia d’oro della Resistenza e che ha conosciuto sul proprio territorio eccidi terribili da parte delle truppe naziste. Non bastano perché se quelle frase fosse stata scritta da un Iman si sarebbe scatenato giustamente un moto di sdegno nel mondo civile e religioso. La Chiesa ha il dovere di prendere provvedimenti adeguati alla gravità dei fatti.” E’ quanto afferma, in una dichiarazione. Alfio Nicotra, capogruppo della Federazione della Sinistra in consiglio provinciale.
“Trovo sinceramente sconcertante – prosegue Nicotra – che si cerchi di giustificare quelle frasi cariche di odio con lo stress del parroco per un furto subito e attribuito arbitrariamente all’etnia Rom (che, detto per inciso, scarseggia nelle nostre zone). Trovo che la diffusione da parte del consiglio parrocchiale di Rigutino della foto di don Virgilio con le badanti, tutte rigorosamente bianche e cristiane, sia una pezza peggiore del male . Il vagone piombato per Auschwitz, di cui don Virgilio in dissenso da Himmler auspicava il raddoppio, era destinato a persone di pelle di altro colore e religione.”
“Ho grande rispetto per la Chiesa aretina e il suo vescovo Fontana – precisa Nicotra – e so che quelle frasi hanno ferito una intera comunità di fedeli. La chiesa aretina ha pagato infatti un prezzo enorme per le persecuzioni durante l’occupazione nazifascista. Proprio per questo ci si aspetta provvedimenti adeguati alla gravità dei fatti. Faccio umilmente notare come don Santoro parroco delle Piagge a Firenze e don Vitaliano della Sala siano stati allontanati dalla loro parrocchie pur non avendo offeso la dignità di nessuna persona. Qui è invece un intero popolo, che ha subito l’olocausto, ad essere stato offeso.”
Nicotra infine propone “ che la giornata della memoria del 27 gennaio sia dedicata quest’anno al ricordo dello sterminio di Rom e Sinti da parte del nazismo, anche come atto di riparazione per le gravi parole scritte da un nostro concittadino e di cui, senza se e senza ma, ci vergogniamo.”
Articlolo scritto da: Alfio Nicotra