Arezzo – LA LEBOLE – Gianni Cantaloni (Pdl): “è ormai un mese che nella stampa si legge del progetto dell'amministrazione sull'area Lebole. Tutti sembrano informati eccetto l'opposizione che in maniera ufficiale non è stata informata. Poiché gli unici luoghi deputati a discutere di interventi urbanistici così rilevanti per il futuro cittadino sono le sedi istituzionali delle commissioni e del Consiglio Comunale, chiediamo al Sindaco la compiacenza di svolgere questo ruolo informativo a vantaggio dei rappresentanti dei cittadini. Senza invece spendersi in contatti vari con soggetti che avanzano idee e progetti su questa area strategica ma che comunque sono estranei alla politica. A nome del gruppo del Pdl, voglio dire che di questi problemi ne vogliamo parlare nella massima assise cittadina e non per telefono con interlocutori estranei a quest'aula”.
LA NEVE DI VENERDÌ
Ancora Gianni Cantaloni, questa volta sulla nevicata di venerdì: “erano 15 giorni che conoscevamo giorno, ora e minuti esatti dell'evento. C'era tempo per un piano preventivo che mettesse gli uomini della manutenzione nelle condizioni migliori per intervenire. Invece i cittadini sono stati per due giorni lasciati a se stessi. Perché tutte queste difficoltà, chi ha coordinato gli interventi, chi ha tenuto i contatti con Anas, con l'unità di crisi della prefettura, con l'azienda di gestione dei trasporti pubblici da subito paralizzati, chi ha organizzato la distribuzione del sale e dei mezzi? Sia chiaro che secondo noi ci sono responsabilità politiche precise di quanto accaduto: perciò il Sindaco prenderà provvedimenti nei confronti di chi si è mostrato inadeguato?”.
Ancora sulla nevicata, due ulteriori interrogazioni. La prima di Alessio Mattesini (Pdl) che ha denunciato la paralisi della città seguita all'evento atmosferico. “Sabato e domenica la città era ancora coperta di neve e ghiaccio, le vie commerciali impraticabili con grave danno per le vendite degli operatori che confidavano ovviamente nel week-end prima di Natale. In via Giotto, soprattutto, molti rami di alberi erano caduti per strada aumentando i disagi per automobilisti e cittadini a piedi. L'amministrazione è peraltro recidiva perché anche l'anno scorso si fece sorprendere da una nevicata altrettanto abbondante e altrettanto annunciata. Perché visto quanto successo 12 mesi fa non si è creato un gruppo di lavoro per la gestione di queste emergenze? Perché il sabato e la domenica non c'è stata attenzione sul centro di Arezzo, compresi i parcheggi, per garantire ai commercianti il volume di affari sperato?”.
La seconda di Raffaello Giorgetti (Fli): “non sarebbe stato più prudente avere predisposto una serie di punti di raccolta di sale e di brecciolino, tipo agli incroci principali, acquistato un numero di badili da distribuire agli esercenti per spalare marciapiedi e ingressi ai negozi, fatto un censimento degli alberi pericolanti per potarli preventivamente?”.
Il Sindaco Giuseppe Fanfani ha ribadito di “non volere apparire come quello che sconta pecche delle quali mi sono scusato con i cittadini ma la struttura e la macchina della protezione civile dovrebbero essere complesse e diffuse sul territorio molto più di quanto non lo siano attualmente. Ciò che è successo nelle ferrovie e nelle autostrade dimostra che l'intero paese è inadeguato ad affrontare situazioni di emergenza come questa e quanto il sistema sia sotto-strutturato rispetto a ogni fenomeno estremo che può essere anche un'alluvione o un terremoto. I rischi d'altronde, climatici e naturali, si stanno reiterando. Se vogliamo fare un po' di conti vi dico che Arezzo ha 1.000 chilometri circa di strade comunali per cui i nuclei operativi dovrebbero essere molteplici, almeno una settantina. Il Comune di Arezzo ha reagito con quanto era nelle sue possibilità e l'impegno delle persone e dei dipendenti, nonostante le difficoltà, è stato massimo. Fermo restando la legittimità delle critiche, non dimentichiamo che per creare una macchina non solo efficiente ma anche adeguata a rispondere servono molti soldi che chiederò ma dubito che ne potremo disporre”.
ULTIMO DELL'ANNO
Alessio Mattesini (Pdl) ha chiesto se il “il Comune di Arezzo partecipa in qualche maniera alla festa del Centro Affari prevista per il 31 dicembre. Se questo fosse l'unico evento in città, peraltro rivolto a un target giovanile disposto anche a spendere un biglietto d'ingresso, tutto si concentrerebbe lì, con i locali del centro che potrebbero perfino decidere di restare chiusi. Ha il Comune programmato un evento alternativo, aperto a chiunque e con quale spesa?”.
Il vice Sindaco Stefano Gasperini ha anticipato che “alla festa del Centro Affari l'amministrazione non partecipa o contribuisce in alcun modo. Nell'ottica di costruire invece un appuntamento rivolto alla generalità dei cittadini, organizzeremo un evento in Piazza della Badia che verrà presentato domani alla stampa. L'iniziativa, doverosamente sobria visto il momento che stiamo vivendo, ha un costo per il Comune è circa 14.500 euro”.
IL NATALE
Raffaello Giorgetti (Fli): “quest'anno manca un albero di Natale e un trenino che porti in giro i bambini per la città, due modi che facevano festa e attiravano l'attenzione e la curiosità dei cittadini e dei visitatori. Un vero peccato”.