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‘Comprendo i disagi dei cittadini ma non lo sciacallaggio politico’

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‘Comprendo i disagi dei cittadini ma non lo sciacallaggio politico’
giuseppe fanfani

Arezzo – Una premessa, un impegno, alcune valutazioni. "La premessa: comprendo i cittadini per i disagi che hanno dovuto affrontare. L’Amministrazione comunale ha fatto il massimo che era nelle condizioni di fare ma non è stato sufficiente. Di questo, per la parte che spetta ad un Comune, chiedo scusa. Ringrazio i dipendenti, sia dell’Amministrazione che delle ditte esterne, che hanno lavorato giorno e notte per garantire viabilità e collegamenti, rimozione di rami e alberi, aiuto alle persone in difficoltà.

L’impegno: questa ‘emergenza neve’ è stata superiore alle aspettative ed ha evidenziato come la nostra organizzazione fosse calibrata su eventi di minore intensità, quelli che normalmente caratterizzano il nostro territorio e per i quali, come accaduto lo scorso anno, abbiamo dato risposte positive. Rivedremo il piano, la affineremo e troveremo risorse aggiuntive. In questa occasione abbiamo messo sulle strade 4 mezzi nostri (spazzaneve e spargisale) e 15 di ditte esterne. Complessivamente con 80 uomini. Abbiamo sparso 250 quintali di sale e la risetta di 15 camion che abbiamo mischiato con il sale.
Non posso promettere che quanto accaduto tra sabato e domenica non accadrà più. Il nostro non è un Paese attrezzato a fronteggiare emergenze di questo tipo. Non voglio che l’attenzione si focalizzi verso altre situazioni ma ritengo giusto inserire quanto accaduto ad Arezzo nel contesto regionale e nazionale: autostrade chiuse, treni bloccati, pendolari abbandonati a loro stessi. Quanto è accaduto ad Arezzo non è stata l’eccezione ma la norma. Questo non giustifica i limiti oggettivi della nostra azione ma li inquadra nel giusto e doveroso contesto. E’ evidente che il nostro paese non ha né una struttura né una cultura della protezione civile. E’ perciò impensabile che i “terminali” di questo sistema, e cioè i Comuni, possano fronteggiare da soli, con mezzi e risorse finanziarie assolutamente inadeguate, emergenze come quelle di questi giorni. Il territorio del Comune di Arezzo è di 38.000 ettari e conta oltre 1.000 chilometri di sole strade comunali. E’ un territorio densamente popolato, caratterizzato da frazioni, piccole località e case sparse. Ogni famiglia reclama il diritto a potersi muovere nonostante la neve. Ma la soddisfazione di questo diritto presuppone un sistema nazionale di protezione civile che non lasci i Comuni da soli.

Infine alcune valutazioni. Rispetto totalmente non solo le affermazioni ma anche la rabbia dei cittadini. E’ normale che questa si esprima e comprendo le ragioni di chi si è ritrovato bloccato in casa o comunque fortemente limitato nella sua possibilità di muoversi. Non ritengo invece doveroso tollerare le critiche degli “omini di neve”, cioè di quei politici, di medio o di basso profilo, di lunga o di breve carriera, che si sono eretti a fustigatori della pubblica amministrazione, degli amministratori pubblici e dei suoi dirigenti. “Omini di neve” che in tempi non lontani avevano altri ruoli e che non davano certo risposte migliori, sotto ogni profilo, di quelle che sono state date in queste ore. Non credo che ci possa essere affibbiata l’etichetta di “amministratori di condominio” ma se anche così fosse, lo facciamo, noi almeno, in modo onesto.
Mi chiedo che senso abbiano le accuse violente e viscerali pronunciate da uomini che conoscono benissimo la situazione, i problemi, la concreta operatività di una struttura pubblica e che sono i referenti politici locali di un Governo che si è, anche in questa occasione, dimostrato assolutamente inadeguato. E che, se per un caso fortuito, fossero dall’altra parte userebbero toni e contenuti diametralmente opposti. Le elezioni sono vicine e quindi tutto questo è spiegabile ma vorrei dire loro solo una cosa: non le vinceranno a palle di neve."