Palermo, 19 dic. (AdnKronos) – “E’ chiaro che saranno necessarie molte altre riforme per far funzionare meglio la giustizia. Ma non può negarsi che sarebbe un pessimo segnale che il Csm – ossia l’organo del governo autonomo dei magistrati – su questioni così delicate e così sentite, dia un parere unicamente critico senza sottolineare l’importanza e la necessità di queste riforme”. Così, Sebastiano Ardita, componente togato del Consiglio superiore della magistratura, nel suo intervento in cui ha spiegato perché ha votato contro il parere critico del Csm sulla riforma della prescrizione e anticorruzione. Il plenum del Consiglio superiore della magistratura ha approvato oggi a maggioranza, con 17 voti a favore, 3 contrari e 3 astensioni, il parere della sesta commissione. Il voto è stato preceduto da una lunga discussione nel corso della quale è stata anche ventilata, dal laico M5S Fulvio Gigliotti, la possibilità che il testo non venisse votato proprio per il fatto di avere perso la sua prevista ‘funzione consultiva’ essendo stato licenziato dal Consiglio dopo la definitiva conversione in legge del ddl ieri alla Camera. A favore del parere hanno votato i togati, tranne i due esponenti di Autonomia e indipendenza, Piercamillo Davigo e Sebastiano Ardita, e tre laici, Alessio Lanzi e Michele Cerabona di Forza Italia, e Emanuele Basile della Lega.
“Sicuramente è suo compito porre in luce ciò che può essere migliorato – dice Ardita – ma deve anche incoraggiare il perseguimento della strada del buon funzionamento della Giustizia, nell’interesse di cittadini”.
“Perché, al di là dei rilievi tecnici che non condivido, c’è anche un messaggio di sfiducia che, attraverso le inevitabili semplificazioni, giunge fino alla pubblica opinione, come un disaccordo – non sulla perfettibilità – ma sul merito stesso dell’iniziativa di riforma – prosegue ancora il magistrato – Anche se non è così daremmo impressione che il Csm sia contrario alla riforma che vuole evitare gli abusi della prescrizione e contrastare la corruzione. E noi a questo messaggio siamo fortemente contrari”.