Roma, 12 dic. (AdnKronos) – Nel 2019, stando alle stime di maggiore consensus, in media non ci si dovrebbe allontanare troppo da quella 2018 e comunque all’interno della forchetta 65-75 dollari/barile. E’ quanto emerge dal preconsuntivo petrolifero di Up che è stato illustrato oggi dal presidente Claudio Spinaci.
Nel 2018 il prezzo del greggio (Brent datato), rileva Up, ha mostrato valori decisamente superiori a quelli del 2017 (54,2 dollari/barile), attestandosi in media annua a 72 dollari/barile,18 dollari in più rispetto all’anno precedente, pari al 33%.
L’evoluzione dei prezzi ha avuto impatto molto limitato sulle politiche di investimento delle compagnie che negli ultimi anni, a causa delle forti incertezze, si sono concentrate sui progetti con ritorni a più breve termine, mettendo in stand-by quelli a più lunga scadenza. Si stima che nel 2018 gli investimenti in E&P a livello mondiale si attesteranno a 405 miliardi di dollari, in progresso di poco più del 4% rispetto al 2017, ma ancora ben lontani dal picco di 683 miliardi del 2014 (-41%).