Roma, 25 nov. (AdnKronos) – Secca smentita del senatore Francesco Nitto Palma, in qualità di direttore del gabinetto del presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati, a un articolo apparso su L’Espresso circa lo staff e la gestione di Palazzo Madama da parte della seconda carica dello Stato.
“Le 8 persone, che secondo l’articolo in questione sarebbero state ‘licenziate’ – scrive Nitto Palma in una lunga nota – erano in realtà legate alla precedente presidenza del Senato da un rapporto contrattuale che aveva scadenza il 31 marzo” di quest’anno e Casellati “si è limitata a non rinnovare il succitato contratto e a sostituire le 8 persone con 3 persone – una delle quali con un incarico part-time – con le quali sussisteva quel rapporto fiduciario che costituisce il presupposto di ogni collaborazione professionale all’interno dei gabinetti e delle segreterie particolari; scelta che, peraltro, ha prodotto un evidente e apprezzabile risparmio di spesa;
“Dispiace che la giornalista, uniformandosi a non apprezzabili atteggiamenti maschilisti di un suo più noto collega, ironizzi sul cognome Alberti (da nubile) Casellati (da coniugata), ignorando quanto previsto all’articolo 143 bis Codice Civile”, prosegue Nitto Palma.