Home Nazionale Minori: Ronzulli, ancora tanto da fare in difesa bambini

Minori: Ronzulli, ancora tanto da fare in difesa bambini

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Roma, 20 nov. (AdnKronos) – “Il 20 novembre del 1989 venne approvata dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite la Convenzione internazionale sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. Ogni anno celebriamo proprio il 20 novembre la Giornata internazionale del fanciullo. Una data simbolica, che richiama tutti noi cittadini, ma soprattutto il legislatore, a fare i conti con quanto è stato fatto in sostegno e a difesa dei bambini, e soprattutto con quanto ancora si debba fare sul fronte dei diritti dei bambini e degli adolescenti. Primo su tutti: il diritto alla vita, alla sopravvivenza e allo sviluppo. Ma anche il diritto di espressione, di partecipazione, di considerazione, di ascolto”. Lo ha detto Licia Ronzulli, vicepresidente dei senatori di Forza Italia e presidente della Commissione parlamentare per l’infanzia e l’adolescenza, intervenendo nell’Aula del Senato.
“Ciò su cui desidero richiamare l’attenzione – continua Ronzulli – è in particolare un principio sancito nella Convenzione, troppo spesso ignorato, se non colpevolmente negato: quello del superiore interesse del bambino. Sottolineo in quest’Aula l’importanza di questo principio che dovrebbe essere la bussola per orientare gli interventi del legislatore non solo in materia di diritto di famiglia, ma ogni qual volta si assumano delle decisioni che andranno ad incidere direttamente sulla vita dei nostri figli o dei nostri nipoti”.
“Cosa è bene per i bambini? Siamo certi di rispondere ad una loro esigenza, di contribuire alla loro crescita, di fare in altri termini il loro interesse? Questa giornata deve quindi essere un’occasione in più per una riflessione su un tema che tocca da vicino l’intera società, in modo trasversale, senza colore politico. Il mio auspicio è quindi che in questa legislatura ci sia un approccio responsabile da parte di tutti i partiti, a partire dai diversi provvedimenti presentati o già in esame, affinché il supremo interesse del minore venga anteposto a qualsivoglia logica che risponda invece all’interesse degli adulti”.