(AdnKronos) – “In Lombardia – ha aggiunto Cattaneo – non abbiamo gli inceneritori come soluzione unica, ma come alternativa per completare un quadro di gestione dei rifiuti. Meglio i termovalorizzatori che il deposito in discarica”. Guardando i dati complessivi a fronte di una produzione tra rifiuti urbani e speciali di circa 22 milioni di tonnellate, i termovalorizzatori lombardi ne smaltiscono 2,2 milioni, cioè circa il 10%.
“Dei 13 impianti lombardi che sono complessivamente autorizzati per 2,5 milioni di tonnellate di rifiuti è possibile – ha concluso Cattaneo – che alcuni impianti piccoli, che sono ben al di sotto della soglia di utilizzazione di 100.000 tonnellate all’anno, più vecchi e più risalenti possano essere dismessi nei prossimi anni a venire senza compromettere il sistema. Ciò non inficerà il modello lombardo, anzi ne conferma la sua esemplarità virtuosa. Dunque, i termovalorizzatori, utilizzati a completamento di un sistema con controlli ogni ora per tutto l’anno in tempo reale, sono certamente meno dannosi per l’ambiente e la salute dell’unica alternativa rappresentata dalla discarica”.